Giochi da tavolo per famiglie: andiamo al PLAY Modena 2018!

5 Apr

Giochi da tavolo dall’infanzia ad adesso -non ditemi che sono vecchia

Sono una fan dei giochi da tavolo, da sempre. Sono cresciuta a trivial pursuit, backgammon, tombola e monopoli. Quando sono diventata ragazzina ho fortunatamente incontrato il gioco di ruolo dal vivo: sono stata una ladra a D&D, una mezz’elfa maga della mente a Etemenanki, una ricchissima Toreador a Vampire: the Masquerade. Le amicizie di allora mi hanno iniziato al mondo dei giochi da tavolo intelligenti, e da lì non ho più smesso.

Nerd? Forse. Ma non siamo antisociali!

È come una droga, la voglia di giocare. Perché ti trovi con persone con le tue stesse passioni (alcuni hanno hanno creato giochi i loro giochi da tavolo), crei una compagnia in cui non ci si annoia mai, si provano giochi nuovi, si fanno gite e cose di tutti i giorni ma qualcuno ha sempre delle scatole nel bagagliaio, provi tipologie di giochi e sviluppi intelligenze diverse.

Mamma e figlia nerd

Famiglia gioca a gioco da tavolo Lumina di habaSono rimasta appassionata anche dopo la maternità. I miei regali di compleanno preferiti sono sempre stati giochi in scatola (e mostre, cose giapponesi e concerti… ma è un’altra storia), il primo gioco provato dalla piccola Pera è stato Dixit. Adesso le prendiamo i giochi della Haba, per lo più, e non manchiamo un Lucca Comics & Games e un Modena Play, prole inclusa o a casa.

Ed è finalmente questo weekend dell’anno è arrivato.

Dal 6 all’8 aprile c’è Modena PLAY 2018

Noi (io, Alberto – il moroso nuovo, ndr- e la piccola Pera) andremo sabato per testare quanti più giochi nuovi possibili e farci una giornata full immersion.

I nostri obiettivi per questa fiera sono:

  • Giocare
  • Mangiare le tigelle
  • Testare l’area kids, ma riuscire a trascinare la Pera anche nelle altre aree
  • Riuscire a prendere il nuovo gioco di Cranio creations disponibile in 60 pezzi unici
  • Prendere il secondo della trilogia delle spezie
  • Curiosare il gioco da tavolo di Tex “Fino all’ultima pallottola”

In ogni caso ci sono veramente tanti eventi oltre al test dei giochi: sale conferenze, workshop, larp, giochi educativi e ospiti. Potete trovare qui il programma completo del Modena PLAY 2018 e farvi la vostra tabella di marcia personale.

Qui invece trovate la mappa degli espositori della fiera.

Modena play è #family friendly

Famiglie, lancio un appello. Se avete voglia di scoprire il mondo dei giochi da tavolo questa è un occasione rara e da non mancare. Ci sono centinaia di scatole che vi aspettano, giochi dai più semplici ai più stimolanti, di quelli che fanno solo ridere e di quelli in cui la concentrazione la fa da padrona, tanti mondi nuovi e ambientazioni da scoprire, per non parlare delle grafiche e dei disegni stupendi di alcuni giochi. Non esiste solo monopoli, sapete? E i giochi sono per i grandi che per i piccoli.

Pensateci: regaliamo sempre giochi di legno e montessoriani ai nostri bimbi per affinare le loro capacità motorie e intellettive. Pensate a cosa può fare un gioco da tavolo pensato per i bimbi e giocato insieme a tutta a famiglia: diventa un momento di condivisione e di crescita non solo personale ma anche emotiva e sociale!

Inoltre per il decimo anno della fiera Modena play nei suoi 22 mila mq di stand ha realizzato un padiglione con la prima area kids, totalmente pensata per i bimbi.

Da un comunicato stampa di Modena play:

PLAY KIDS: LA CITTÀ DEI BAMBINI DOVE SI IMPARA A GIOCARE
Un padiglione di 2500 metri quadri che ospita giochi, laboratori e attività interattive dedicate anche ai più piccoli che potranno provare le ultime novità in un’atmosfera ludica irripetibile. “Play Kids” è stato concepito per permettere ai genitori, soprattutto neofiti, di avvicinare al mondo del gioco da tavolo i propri figli e si presenterà con tavoli, sedie e allestimenti tutto a portata di bambini. Tantissime le proposte in programma: dalla pista di trottole più lunga d’Italia a quella di 15 metri delle biglie a ciclotappo, dalle decine di attrezzature messe a disposizione dai LudoBus per i giochi di movimento e abilità alle centinaia di giochi da tavolo, dalle costruzioni con gli intramontabili mattoncini LEGO ai giochi in legno. E poi la Family Arena, in collaborazione con l’Associazione La Tana dei Goblin con tantissimi giochi da tavolo per famiglie, la scoperta degli antichi mestieri, le attività educative per avvicinare i bambini alla scienza.

“Tutte le attività e i giochi parleranno il linguaggio dei bambini – spiega Andrea Ligabue, direttore artistico di Play-Festival del gioco – Abbiamo concepito il nuovo padiglione Kids come un portale di accesso al gioco per coinvolgere sia i bambini, già a partire dai 2 anni, sia i loro genitori. Non occorrerà comunque nessuna esperienza specifica perché grazie al personale che spiegherà le regole, chiunque, dopo poche decine di secondi, potrà iniziare ad essere protagonista di Play giocando”. Tante le aziende che presenteranno le ultime novità mettendo a disposizione spazi, tavoli e personale per spiegare ad adulti e bambini i nuovi giochi.

Potrete fare tantissimi giochi con i figli e poi fare un patto con loro per riuscire a girare le altre aree della fiera ( in fondo si fa sempre un po’ per uno, giusto?)

Organizzazione per famiglie al Modena play

Per chi ha paura della logistica e vuole gestire al meglio l’organizzazione del viaggio vi lascio alcune informazioni utili per godersi al meglio la gita al Modena play con tutta la famiglia:

  • Bagni con lavandini e fasciatoio
  • Primo piano raggiungibile con ascensore
  • Baby parking nel corridoio della fiera dove lasciare i bimbi o stare con loro per un momento di relax
  • Ristorante con panini, primi e bevande
  • Bancomat all’interno della fiera (questo è più per i genitori con acquisti compulsivi)
  • C’è la zona guardaroba per giacche e borse e forse potrete lasciare anche i passeggini

Suggerimenti: portatevi comunque cracker o snack spezza fame in attesa di un gioco e l’altro, e sapone o salviettine umide per i più piccoli: a volte i bagni sono rivoltati dai cosplayer.

Prenotate un ristorante  o una trattoria in zona per la sera così potrete mangiare tranquilli e poi rientrare a casa mentre i cuccioli dormono.

I biglietti si possono comprare anche sul sito e i bambini sotto i 4 anni non pagano, mentre dai 4 agli 11 anni entrano con un biglietto ridotto di 3 euro.

Per altre informazioni lascio il sito: www.play-modena.it

E il sito delle fiere (utile per gli spostamenti): Modena fiere

Che dite, voi siete delle appassionate e ci vedremo al PLAY?

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Strade

31 Dic

Questo è il momento in cui si tracciano le fila di un anno e si sceglie la rotta per l’anno successivo. L’hai fatto? Io ho sempre fatto liste di buoni propositi, pro e contro, barattoli con bigliettini pieni di cose da fare l’anno successivo. Poi di solito questi foglietti si dimenticano a fine gennaio da qualche parte in una mensola. Progetti idealisti, poco realizzabili forse.

Il 2017 è stato un anno intenso, per tanti. Per me é stato un anno fatto di persone belle, tempo per me, lavori stupendi e orribili, strascichi di relazioni passate, famiglie costruite con amore e fatica.

Un anno che mi ha visto cadere, innamorarmi, cambiare, e che ha portato a chiedermi dove voglio andare e come voglio partire per raggiungere la meta.

Un anno che mi ha portato un 2018 ricco di potenzialità, e ne sono grata.

Il 2018 sarà l’anno della direzione: sceglierò la rotta da seguire per me stessa e per mia figlia. Per noi. Il resto arriverà con amore. Senza bigliettini e liste di cose da fare, solo camminando e stupendoci delle tappe raggiunte 🙂

Spero che sia un 2018 pieno di consapevolezza e giuste strade anche per te. Lo spero davvero tanto!

Non sono una sirena

15 Dic

Quando tutti camminano a passo d’uomo e invece a me sembra di annegare in un oceano cercando di risalire in superficie.

Ogni tanto chi cammina di fianco a me si volta e mi dice: “Ma cosa fai? Dai, fatti forza ed esci da quella pozzanghera!” e io rimango ancora più incastrata tra le loro parole che si trasformano in alghe e bloccano le caviglie al fondale.

C’è anche chi mi aspetta, mi butta un galleggiante, nuota con me in silenzio aspettando che passi. Ma sono sempre due velocità diverse, due mondi che si sfiorano ma non si intrecciano mai.

Ci sono giorni che vedo anche io le pozzanghere, altre l’oceano.

Capita.

Sono un essere umano ed è umano annegare quando sto troppo immersa nell’acqua a far finta di essere sirena, invece di fare la cosa più difficile che ci sia: accettarmi per come sono. Accettare di avere due braccia, due gambe, capelli arruffati e pensieri tristi. Ci si stanca, a non essere se stessi.

Quello che devo fare, ora, è trovare un’isola dove potermi riposare quando trovo il mare ad aspettarmi. Un’isola, dentro di me.

Isola casa per l'anima

Libri facili per raccontare le emozioni difficili ai propri figli: la mia esperienza

18 Set Panda likes cuore Giacomo Bevilacqua

I bimbi hanno un set ben definito di emozioni, e le esprimono senza pudore. Passano dalla gioia sfrenata alla disperazione assoluta; basta un momento per vedere l’attesa, la paura o la sorpresa nei loro occhi. Come adesso: Cami sta giocando in camera da sola ridendo e inventando parole magiche e subito ad un tratto, non riuscendo a far girare l’hula hoop come avrebbe voluto, si è ritrovata a lanciare i cubetti di gomma dalla rabbia. Sta provando la frustrazione. Si è sfogata, ha tirato un sospirone e poi ha detto “Sto giocando a fare il mare”.

I bambini hanno questa capacità da ammirare: provano le emozioni nel profondo della pancia, le vivono tutte, le assaporano, e quando hanno finito, le dimenticano. Passano oltre. Non c’è ricordo di quello che è stato, non c’è rancore o malinconia; non c’è vergogna, perché vivono il presente. E’ una dote bellissima che poi si dimentica crescendo, ma che credo tutti dovremmo tornare a testare.

Nonostante questo vissuto intenso i nostri figli spesso non hanno idea del nome dell’emozione che stanno vivendo. Da piccoli conoscono le emozioni base, come gioia, paura, rabbia, disgusto, tristezza (avete presente Inside Out? ). Crescendo e vivendo esperienze, formano tanti altri piccoli tasselli che incastrati tra di loro formano nuove emozioni. E’ una cosa nuova, non sanno come gestirla, e le nostre parole “da grandi” spesso non hanno effetto perché comunichiamo con dei vissuti differenti. Noi abbiamo idea della causa e dell’effetto, dei se e dei ma, dei limiti e delle vittorie, dell’esperienza. Per i bimbi è una cosa che si impara con il tempo, ma noi possiamo aiutarli nella scoperta delle emozioni che hanno.

Ecco i libri sulle emozioni che ho già, quelli che ho trovato, quelli che mi piacciono:

Ieri ero alla ricerca di qualche libro per giocare a imparare questo marasma che è il nostro cuoricino umano 🙂
Ho già alcuni grandi classici come “Che rabbia!“, ma volevo qualcosa di più generico, che racchiudesse lo spirito delle emozioni.

Mi è piaciuta molto la copertina del libro di Mary Hoffmann, “Il grande grosso libro delle emozioni“. Lei è la stessa autrice de “Il grande grossolibro delle famiglie” (che sono tutte, non ci sono stereotipi, ok?) e quindi mi ha ispirato il suo modo di poter vedere le emozioni. L’ho comprato. Perché tutte le emozioni sono importanti, anche quelle brutte. Vediamo come sarà 🙂

Una mia grande amica, la Sam, ha regalato a Camilla l’edizione precedente di questo bellissimo libro pop-up sulle emozioni, che le differenzia a seconda del colore. “I colori delle emozioni” è molto semplice da leggere e per i bimbi più piccolini è facile associare un’emozione a qualcosa di concreto come un colore, o una forma. E il pop-up li lascia a bocca aperta. Spesso lo usavamo prima della nanna, associando le emozioni appena lette alle esperienze fatte durante la giornata: un litigio al parchetto per l’altalena, la gioia di vedere la mamma alla fine dell’asilo, il relax del bagnetto… Un libro che si rilegge tante volte, sempre volentieri perché mette in contatto genitori e figli.

Per  bimbi più piccolini, dai 3 ai 6 anni c’è “sei folletti nel mio cuore” i cui disegni sono orribili ma è la versione per piccoli di un libro+CD molto famoso e della catena Erikson che tratta argomenti di psicologia.

emozionrio libro con illustrazioni emozioniPer i più grandicelli, in fase preadolescenziale (ma anche per gli adulti che non hanno dimestichezza con l’intelligenza emotiva) ho trovato “L’emozionario. Dimmi cosa senti“, un bel libro grafico con tanti illustratori diversi e la copertina rigida, dove le emozioni sono raccontate in modo fluido, e ci son tante piccole sfaccettature dei sentimenti. Da provare. Io lo regalo sempre agli amici in difficoltà affettiva, più per far sapere loro che ci sono che per metterli a studiare! 🙂

I bambini spesso non riescono a tradurre le emozioni nel volto, nei gesti e nelle azioni degli altri. Anche perché gli adulti sono molto più complessi e conoscono milioni di sfaccettature rispetto alle emozioni primarie. Noi siamo sempre stati abituati a spiegare alla Cami la verità, con parole semplici e senza tanti giri di parole. Vedere un papà arrabbiato o una mamma piangere può capitare; noi abbiamo sempre raccontato, per esempio, che la mamma piangeva perché era triste per qualcosa che era successo, oppure che le lacrime che scendevano erano di ilarità perché era successa una cosa molto molto divertente. Anche i nonni hanno comportamenti strani, oppure le persone che passano per strada o che vivono con noi a scuola o in piscina. Saper tradurre anche le emozioni degli altri è importante per sapere come reagire e che la causa non siamo noi. Come quando io e il Papà ci siamo lasciati e lei provava tristezza e malinconia. Tutto è normale e bisogna abbracciare anche questi dolori, sapendo e imparando che lei non è la causa di questa rottura. Chissà cosa sarebbe successo se noi genitori avessimo lasciato parlare i cuoricini.

E le emozioni spiegate ai genitori?

Comprendere le emozioni non è facile per noi adulti, figuriamoci per i bimbi! Ma per noi grandi ho trovato bellissimo questo libricino di esercizi tipo auto-aiuto.

quaderno esercizi per sviluppare l'intelligenza emotivaQuaderno esercizi per curare ferite del cuore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I “Quaderni di esercizi per…” (ce ne sono per tutti i gusti) sono leggeri da portarsi in giro e dentro ci sono diverse attività: spiegazioni, disegni simpatici, riflessioni e soprattutto esercizi da scrivere proprio nel quadernino per guardarsi dentro e scoprire un po’ più di noi. Io apprezzo tanto anche perché mi piace scarabocchiare e pensare e fare ghirigori.

Anni fa regalai  questo bellissimo libro dalla copertina rigida alla nostra famiglia. Forse per Camilla è troppo presto perché è un alfabeto dei sentimenti deliziosamente illustrato con le filastrocche in rima, ma io e il Papà lo leggevamo insieme; probabilmente non era quello di cui avevamo bisogno, ma credevo davvero di riucire a superare la diversità-routinoe-noia-fastidio ascoltandoci senza giudizio.

E tu come fai ad insegnare le emozioni ai tuoi bimbi?

La Sardegna visitata in toccata e fuga

12 Ago Ulivo millenario a Cuglieri, in Sardegna

Le strade che portano alla Sardegna sono fatte di montagne giganti che noi adulti chiamiamo colline. Pochi alberi sono boschi e la macchina sfreccia alla velocità della luce.

Le prime vere vacanze, con viaggi, trasferte, valigie e tragitti infiniti, non si scordano mai. Soprattutto se si vivono con gli occhi di un bambino. Le domande sul mondo sono sempre aperte da un “perché…?”. E le risposte cercano di essere il più vere e semplici possibili, per imparare le verità su ciò che ci circonda anche a quattro anni e mezzo. E poi questa era la prima vacanza senza il papà, e vedere Camilla fiduciosa e felice nonostante gli mancasse mi ha rempito di gioia.

Quando si va in Sardegna, si prende il traghetto o l’aereo: noi abbiamo navigato e lì dentro il mondo è immerso in una bolla fatta di cibo costosissimo e angolo bimbi con parco giochi no-stop. Il vento che arruffa i capelli quando sei sulla prua della nave è magico però, e si sfidano le leggi della gravità per rimanere in piedi e non volare come Peter Pan.

La macchina è fondamentale per girare le spiaggie o l’entroterra, ma le strade che ti portano da un luogo all’altro sono qualcosa di meraviglioso: anche se la terra arida prende il sopravvento per la siccità, i campi sono esplosioni di ulivi, fiori, cactus, boschi e staccionate sgarruppate, chiesette e castelli abbandonati, colori caldi, aria limpida e profumo di pulito.

Castello abbandonato in Sardegna a Cuglieri

I paesini arroccati sulle montagne riportano indietro nel tempo. Le signore vestite di nero col velo in testa scrutano con sguardo attento e buono i nuovi arrivati, gli sconosciuti per strada salutano sempre con buongiorno e buonasera, le feste di paese sono organizzate in modo che ognuno porti qualcosa da mangiare e si stia tutti insieme, seduti in panchine arrangiate con balle di fieno poste in mezzo alle vie di casette colorate.

Sicuramente il mare della Sardegna è da vivere, ma non è attrezzato come un bagno a Rimini o Riccione. Per questo in questi giorni di vento abbiamo preferito esplorare la terra, scoprendo un bosco fatato -più per me che per Camilla, in verità- e un ulivo millenario che sonnecchia in attesa dei suoi visitatori.

Il Mare però è qualcosa di magnifico. Mare con la M maiuscola. Rimani a fissarlo per minuti interi (non ore, ho pur sempre una bambina a cui badare) e quando il corpo si rinfresca onda dopo onda mentre sei seduta sulla riva di questa distesa di acqua, lui sembra ringraziarti per esserti concessa uno spazio di calma in un periodo di pensieri. Pulisce l’anima, il Mare della Sardegna. Ma anche le persone in vacanza con noi hanno contribuito a togliere i calcinacci dal cuore e dalla testa.

mamma e figlia in spiaggia Sarda,acqua limpidissima

spiaggia di sassolini bianchi in Sardegna

Spiaggia pulitissima in Sardegna per i bimbi

tramnto 2017 a S'archittu, Cuglieri, Sardegna

E quando è tempo di tornare, anche se le cose sono sempre un po’ difficili, si ha più energia e il sorriso rimane stampato fisso anche quando le perosne cercano di abbatterti. Perché le persone che ci amano ci sono sempre, al fianco. E progettano con noi la prossima vacanza. Ho qualche idea in mente…

bullettjournal infografica vacanza sardegna

Diffidate della mamma single in condominio!

11 Lug cassette delle lettere in fila di forme e materiali diverse

Abito in una palazzina appena fuori dal centro città, in un quartiere verdeggiante costruito negli anni ’70. Qui tutte le famiglie hanno comprato le loro abitazioni; i miei condòmini sono tutti proprietari dei loro bellissimi appartamenti  che 50 anni fa erano all’ultima moda. Per lo più sono signori anziani: alcune vecchiette sole -di quelle che d’estate si vestono con maxi vestitoni a fiori smanicati-, altre più arzille e attive, parecchie coppie sposate da più di 30 anni e un paio di famiglie giovani con e senza figli.
E’ bello, il mio condominio. Seppur abitato da tante realtà diverse, eravamo inclusi.

Fino a quando eravamo una famiglia perfetta. Poi ci siamo SE-PA-RA-TI.

Non si può dire quella parola, è come se pronunciassi Voldemort al party dei Grifondoro, non sono mica così matta!

Quando il papà di Camilla è andato via di casa non abbiamo lanciato vestiti fuori dalla finestra, urlato a perdifiato (anche se di litigi nei mesi prima ne avevamo fatti eccome), rotto piatti e sbattuto porte. Eravamo così esasperati che un giorno è successo. E poi, per un periodo, ha continuato a frequentare casa, un po’ per stare con nostra figlia, un po’ per recuperare le sue cose personali. E per la palazzina questo via-vai era nella norma. Un giorno però è arrivata la cena di condominio nel giardino di casa. Lì tutti i presenti, chiedendo casualmente dove fosse Simone, hanno saputo. E’ andato via!

Avete presente quella sensazione in una conversazione di circostanza e ti accorgi di esserti imbattuto in un argomento spinoso? Quando con nonchalche fingi che sia tutto nella norma ma il tuo collo si irrigidisce e con la coda degli occhi cerchi le vie di fuga più vicine per uscire da quella situazione imbarazzante? Quella sensazione di imbarazzo che permea l’ambiente, bloccando i suoni e rendendo l’aria rarefatta? Ecco, ero io la situazione imbarazzante! In un condominio dalle famiglie perfette, con o senza prole, con i nipotini e l’odore di arrosto per le scale la domenica, io e Camilla siamo diventate un’eccezione.

Gli atteggiamenti nei miei confronti sono cambiati radicalmente, da qul giorno in poi. Se prima le persone mi salutavano e si fermavano a chiaccherare per le scale, ora i saluti sono saltuari; non sono più dentro al circolo del gossip di condominio e non so le ultime novità della zona (anche perché probabilmente ora sono uno degli argomenti di conversazione). Ma ogni vicino ha iniziato a comportarsi in maniera strana nei miei confronti, e io ridendo, ho fatto una classifica dei vicini di casa che parlano con una mamma single e sua figlia.

signore che fanno gossip sul condominio - dillo alla mamma

Il diffidente ossessivo:

quando arrivi in macchina e parcheggi di fronte al suo balcone, tira giù le tapparelle. Poi inevitabilmente passi davanti alla sua porta di casa e dà 4 mandate alla porta blindata. Se ti incontra per strada attraversa per schivarti e appena ti ha superato torna sul tuo stesso marciapiede. Guarda con aria diffidente i tuoi ospiti e studia le tue amiche ferme in macchina quando scendi. È il vicino di casa ossessivo che vede il male dappertutto.

Il cordiale disprezzante:

tiene lo sguardo alto e sorride a denti stretti, pronunciando un “buongioooorno!” altisonante. Ti guarda mentre aspetti l’ascensore e fa la sua prima domanda di rito, di solito rivolta al tempo metereologico, per poi incalzarti subito con qualche domanda per scoprire i tuoi scheletri nel’armadio. “Ma la bimba, tutto bene? Sentirà la mancanza del papà? Sicuramente una scelta difficile. Speriamo che non ne risenta… Ma come ma vi siete lasciati? Qualche problema…?” E un po’ di sticazzi, non ce lo mettiamo?

Il vicino fantasma:

sai che è lì, lo senti camminare nella sua stanza, fa la spesa perché porta fuori il suo bidone della spazzatura. Senti eccheggiare la sua voce nella tromba delle scale quando spettegola con la vicina sulle ultime novità del palazzo e della strada. Ma tu non l’hai mai più vista, è scomparsa. È diventata invisibile. Quando passi davanti alla sua porta di casa,  un brivido forte passa lungo la schiena e senti una folata di vento gelido, come se il suo spirito fosse attorno a te a vegliarti o dannarti. Ma di sicuro il suo ruolo sarà quello di non guardarti mai più in faccia.

I nonni scandalizzati:

hanno passato la guerra, loro. Sanno cosa è il sacrificio, loro. Sono rimasti insieme quarant’anni senza possibilità di divorziare, loro.  E tu invece? Tu sei una madre degenere che mette al primo posto la sua stessa persona piuttosto che  bisogni di sua figlia, certo. Mentre mia figlia e la loro nipotina giocano in giardino, lei parla alle vicine di casa in mia presenza: “Come si permettono questo giovani a decidere di separarsi dopo solo pochi anni di convivenza? E non erano neanche sposati!”. Breaking news, granma: anche le mamme single hanno le orecchie!

Voi avete trovato altre categorie di abitanti di condominio? Anche se non siete separati fa lo stesso, fanno sempre numero!

Che poi, si sa, come si fa a volere una mamma single in giro per il palazzo? E’ scandaloso. E se portasse orde di uomini in casa? E se si dimenticasse di pagare l’ascensore?

Mi volete, per caso, nel vostro palazzo? 🙂

Il signore degli anelli raccontato ai bambini (ma la morale non funziona)

30 Giu
Camilla si fa bella per andare al parco.
 
Mette la gonna di jeans, la maglietta da ballerina; prende una scatolina, la apre, tira fuori una collana e un anello. Li indossa. Tira fuori anche l’oroogio, poi ci pensa su e lo rimette a posto.
 
Durante il tragitto ci fermiamo in gelateria, e mentre mangiamo Camilla svende l’anello a me, e poi a suo papà.
 
“vuoi tenermi l’anello? È pure di legno, ci sono anche le ciliegie diegnate sopra”
 
Io e suo padre ci guardiamo, poi incominciamo:
 
-Sai camilla che c’è la storia di un tato che per tre libri lunghiiiiiiiissimi ha portato un anello in giro per il mondo?
-Sì, in tre libri ha fatto solo quello, pensa te!
-E sai che non poteva neanche metterlo al dito?

Lei ci pensa un secondo, poi chiede: “E perché?”

-Perché se lo indosava il suo proprietario sapeva dove si trovata e andava a riprenderselo…
-… ma era cattivo, e non potevano farlo succedere!
Sempre più perplessa, chiede cofnerme: “E allora?”
-E allora sono andati in lungo in largo, con questo anello magico legato ad una collana, a cercare un posto dove romperlo.
-Pensa che gli dispiaceva pure non poterselo mettere, non resisteva più, questo tato!
-E poi ha dovuto bruciarlo, che peccato… e invece tu non lo vuoi tenere più il tuo bellissimo anello?
Lo guarda, ci pensa, poi risponde.
“No.”
 
-Ma come, nonti ha impressionato la storia del tato che fa tutta quella fatica per portare l’anello e poi lo deve bruciare?
 
“Eeeehh… no. Andiamo al parco?”
 
Ah, ok.
Frodo, bisogna che ti dai da fare per crescere dei degni allievi in caso di un nuovo anello. Noi abbiamo fallito.
frodo-clams-the-ring

Manifesto contro l’insensibilità

8 Giu

Serratura antica in porta in legno

Che sia ogni giorno un giorno per sgranare gli occhi e meravigliarsi delle nuvole che fendono paesini di montagna a metà.

Che sia ogni giorno il giorno per lasciare la serratura del cuore aperta in attesa che qualcuno abbia la delicatezza di inserire la chiave e risvegli le emozioni assopite.

Che sia ogni gorno il giorno per versare lacrime e ricucire ferite: da soli, a teatro, in pubblico, in mezzo ad una piazza, mentre prendi la metro, abbracciati a vostro figlio o in mezzo alla famiglia.

Che sia ogni giorno il giorno giusto per aprire la bocca e mostrare tutti i denti mentre si ride di gusto, usando tutta la voce che si ha in corpo per gridare gioia. 

Che sia ogni giorno il giorno giusto per abbassare la maschera e non cedere alla costruzione di un personaggio mentre qualcuno ti è di fronte e ti guarda negli occhi, perché farsi travolgere dall’emozione dell’altro è il miglior modo per imparare ad usare quella stessa emozione nella vita, o imparare ad accoglierla senza morirne.

Lasciati travolgere dalle persone. Ogni persona che passa nella tua vita può insegnarti qualcosa. E se fa male, se la vuoi scacciare, se ne scappi… probabilmente è la cosa più dolorosa e giusta da affrontare. E se fa bene… accoglila e prenditene cura.

Kidsbit 2017: il festival ultragalattico per piccoli esploratori digitali

3 Mag

Se c’è una cosa che amo sono i festival, di più se ci sono tecnologia, arte e spaciugamenti interattivi.

Io e Cami andremo a KidsBit, a Perugia dal 26 al 28 maggio!

Qui sotto, nel post di Around Family blog, trovate tutte le info per viaggiare e alloggiare con la famiglia, fatemi sapere se andrete!

Around Family Blog

Qualche giorno fa, parlando davanti ad una platea di imprenditori in Cina, Jack Ma il proprietario e Ceo di Alì Babà, il più grande sito e-commerce del mondo, ha detto: “L’intelligenza artificiale sarà una realtà entro i prossimi trent’anni. E’ necessario però che le nuove generazioni comincino da adesso a capire come funziona, affinché siano in grado di poterne sfruttare gli enormi vantaggi, evitandone i problemi”.  Anche per questo è necessario partecipare a Kidsbit, Festival dedicato a innovazione, tecnologia e creatività digitale dedicato ai bambini e al loro futuro, in programma a Perugia dal 26 al 28 maggio.

Manifesto Kidsbit2017

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10 + 1 indispensabili per i primi mesi di vita del neonato: lista nascita

19 Apr copertine biologiche delicate per neonati

Quando Camilla stava per nascere sono stata presa dall’ansia di avere tutto a disposizione e disponibile a portata di mano. Copri capezzoli in cotone biologico? Ce li avevo. Tre tipi diversi di tiralatte? Ce li avevo. In realtà con il senno di poi ho capito che le cose veramente utili per una mamma e il suo bimbo appena nato sono pochissime.
Se state ancora aspettando che la morfologica vi dica il sesso del vostro piccolo ma i nonni non vedono l’ora di riempirvi di regali, se state leggendo tutte le pagine web sugli indispensabili per la cura del bebè ma non siete soddisfatte, se volete fare un regalo elegante ad un’amica in attesa ma volete anche che sia un oggetto utile: questo album fa per voi!

Fare la lista nascita per mio figlio: giusto o sbagliato?

Un neonato ha bisogno di tante attenzioni la più importante è la cura dei propri genitori tutto il resto non è necessario ma può essere d’aiuto se non si hanno le disponibilità finanziarie per comprare tante cose per i propri figli la lista nascita è una delle cose da fare per farsi aiutare da famiglia e amici nel comprare tutto l’occorrente per l’arrivo del tuo bambino.

Ho fatto una lista degli accessori per bimbo e per mamme che io reputo fondamentali e pratici da usare soprattutto se siete neomamme. Spero vi possa essere utile o che possa aiutare qualche amica in preda allo shopping compulsivo da nascita!

Cuscino allattamento:

cuscino allatamento per mamme con decorazioni design

Santo subito il cuscino per l’allattamento! Di notte in gravidanza lo usavo per dormire sul fianco supportando schiena e pancione; appena nata la bimba quando non lo usavo per supporto all’allattament lo mettevo… sotto il sedere! Ero molto molto molto più rilassata! Sul sito ci sono diversi colori e trame.
Lo trovi qui: http://amzn.to/2hutMNp

Tutina con bottoni davanti

tutina neonato ciniglia bottoni davanti

Provate cambiare 6 volte al giorno (se va bene! Avete idea di quanta cacca facciano i bimbi appena nati?) vostro figlio appena tornati a casa dall’ospedale con la paura di rompergli un braccio! Le tutine con i bottoni davanti si aprono del tutto ed è molto più facile fare il cambio pannolino!
Le trovi qui:
Family Nation ha le tutine con le zebre e altri animali

Set da 4 mussole biocopertine biologiche delicate per neonati

Ho amato queste mussole di cotone di bamboo dal primo momento che le ho viste, tant’è che le regalo a tutte le mie amiche in attesa!
Sono quattro asciugamanini che possono essere usate anche come copertina o lenzuolino da passeggio.
Le fantasie sono amorevoli!

Le trovi qui: https://amzn.to/2GS2BdM

Culla Next della Chicco

culla chicco next to me montessoriana

Questa non è indispensabile, ma è molto molto utile.
Potete dormire fianco a fianco senza rischiare di fare cadere il vostro cucciolo, e all’occorrenza prenderlo per la poppata notturna rimanendo a letto. Il bimbo sentirà la vostra presenza e non lo abituerete al lettone!

Tra l’altro comprandola su Amazon si risparmiano un sacco di soldi.
http://amzn.to/2hqfeuN

Fasciatoio portatile pieno di tasche

cambia pannolino da viaggio

Per poter uscire e appoggiarvi dappertutto quando avrete bisogno di cambiare il pannolino ( e credetemi, succederà spesso!)
Non tutti i posti hanno i fasciatoi in bagno o nei serivi, e sicuramente meglio usare una protezione anti germi 😀
Lo trovi qui: http://amzn.to/2isdW4c

Quadro portafoto con set impronta

cornice portafoto elegante con kit stampo manine

Un quadro in elegante legno laccato per ricordarvi quanto piccoli erano i piedini e le manine dei vostri cuccioli.
L’argilla per lo stampo è sicura e atossica!
E magari quando i nostri figli saranno grandi otremo regalarlo a loro in attesa dei nipotini.
Lo trovi qui: http://amzn.to/2hP4SWk

Set da bagno biologico per neonati

chicco set bagno biologico per neonati

Il contatto fisico tra i genitori e il neonato è di vitale importanza per i nostri piccoli perché imparano a conoscerci attraverso le nostre carezze!
Meglio prenderci cura della loro pelle con prodotti puri e biologici come questo set corpo di Chicco, composto da bagnoschiuma e shampoo, olio da massaggio, balsamo protettivo e spazzolina in setole morbide.
E’ anche una bellissima confezione regalo.
http://amzn.to/2ifLenz

Kit cura del corpo per bimbi

chicco set pulizia e cura del corpo bimbo

Questo mini set per la cura del bimbo è pratico e contiene tutto il necessario! Si può portare anche in viaggio e la cerniera della custodia lo rende sicuro.
Il kit della Avent (in vari colori) comprende: astuccio con elastici porta oggetti, forbicine per unghie del neonato, taglia unghie, lima per unghiette neonato, termometro digitale, pompetta per il naso, massaggia gengive, spazzolina in setole e pettinino. È tutto mini come i nostri bimbi ❤

È tutto mini come i nostri bimbi ❤
Lo trovi qui: http://amzn.to/2hxAQdA

Accappatoietto a forma di squalo

asciugamanno squalo

Per le prime temibili nuotate in vasca!
Non credo ci siano bisogno di ulteriori descrizioni. Se seguite il link trovate anche altre versioni: oltre allo squalo rosa, anche la pecora, il koala, il mostro verde… Che paura! 😀
Li trovi qui: http://amzn.to/2hqbVEa

Collana con ciondolo chiama angeli per la mamma

ciondolo chiama angeli con sonaglio per mamme

Il chiama angeli è un grazioso ciondolo in argento che ci possiamo concedere noi mamme in attesa.
I nostri bimbi possono sentire attraverso il pancione il suono delicato del campanellino all’interno del ciondolo già dalla 20esima settimana di gestazione!
E se lo sentiranno anche appena nati troveranno un suono familiare nel mondo, oltre alla voce della mamma

Lo trovi qui: http://amzn.to/2obMmeg

Yankee candle per la mamma

candele profumate yankee candle verde vanilla lime
Rilassatevi oh voi che potete!
In attesa di notti insonni e pannolini da cambiare, prendetevi qualche candela profumata della yankee candle, che hanno il vasetto in vetro e i profmi migliori per le candele, accendetene una e leggete un buon libro in silenzio.
Godetevela!
Trovate qui tutti i profumi: http://amzn.to/2hKqA0d
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