Top 10 giochi educativi montessoriani 0 – 6 per regali di Natale intelligenti

29 Nov Bimbi intelligenti e giochi montessori per Natale

Mamma single

Da quando sono una mamma single ho cambiato un pochino modo di fare nella relazione tra la casa e Camilla; le regole educative sono sempre le stesse decise con papà Simone, ma nostra figlia cresce e io sono sola in casa e quindi ho dovuto giocare alcune carte sul comportamento.

Come dice il comico Louis C.K., il genitore è l’unico lavoro e che non puoi mollare lì. “Ah, io me ne vado! Non voglio neanche l’ultima busta paga, mi licenzio!” No, non puoi farlo! Sei fregato :)  Ci sono giorni in cui hai le spalle al muro e pensi: “Ho creato io questo essere umano in miniatura? Non posso fare cazzate, non posso mollare, non deve diventare una teppista!”
E ti ci metti con tutta l’anima, senza urlare, ripetendo le cose 27 volte, intonando mantra mentali, facendo rispettare regole e lasciando che l’autonomia di tuo figlio diventi stabile.

Quando si è single però ci sono giorni in cui la voce finisce e si risponde con i monosillabi, a volte si lascia sgarrare una regola perché non si ha la forza di tener loro testa;  per far da mangiare invece di avere una trottola impazzita per la cucina che rischia di ustionarsi le lascio guardare 15 minuti in più di cartoni. Perché non c’è nessuno che mi dà il cambio, o che risponde con me o che lotta al mio fianco contro i soprusi di una 4enne.

E a volte il senso di colpa (e bada, è un sentimento di responsabilità e il desiderio di riparare al danno causato, anche se presunto) cresce perché mi sembra di non donare mai abbastanza tempo alla mia bimba, mentre corro tra le cose di casa, un pasto nutriente e una commissione da fare al volo con lei invece che giocare con lei.

Con questo Natale, allora, vorrei farci un regalo; un pretesto per le coccole tra mamma e figlia. Giochi educativi che riescano a  farci stare insieme, ridendo sul divano, giocando e imparando la vita. Non solo giochi materiali, ma anche  esperienze e momenti condivisi, che spero le rimangano nel cuore e la crescano forte e felice. Così, sto spulciando su internet alla ricerca di giochi di legno formativi, in stile Maria Montessori, e attività da fare insieme.

Giochi montessoriani

Per i più piccoli (1-2 anni) trovo molto interessante anche la scatola sensoriale termica, per allenare il senso tattile e capire la sensazione di più caldo o più freddo. La trovate con quattro coppie di materiali diversi;  su Pinterest non ho trovato DIY termici ma ci sono tantissime tavole sensoriali multiattività per bimbi piccoli, come questa. Unica pecca: sono da costruire da soli🙂

Quando Camilla aveva quasi 2 anni ha ricevuto in regalo il gioco dell’acquario con i pesciolini calamitati. Una versione elegante del gioco della pesca, dove i bimbi con la canna attirano i pesci con la calamita/amo, un modo per giocare con tutta la famiglia e imparare l’arte della pazienza perché l’attrazione magnetica è forte ma la calamita è piccola, e del rispetto del proprio turno, perché si gioca tutti insieme! In più lo spazio delimitato dalle pareti dell’acquario in legno non fanno volare i pesci sotto il divano rischiando di perdere tutti i pezzi del gioco.

La scorsa settimana invece abbiamo preso al Lidl una collana con i ciondoli in legno e Camilla ha imparato a fare i nodi con il laccio per poterla mettere al collo. Eravamo in cucina mentre giocavamo e io le ho detto che sono molto orgogliosa di lei e della pazienza che ha avuto nel provare. Avrà recepito? Non lo so, intanto continuo a mandare messaggi positivi! Per sviluppare l’abilità dei nodi c’è la tavoletta di legno apposita “allacciare le scarpe“, oppure la tavoletta delle attività motorie fini come allacciare la zip, i bottoni, i nodi e le clip.

Per i bimbi in attività prescolare (4 – 6 anni) invece impazzisco per i giochi che insegnano a contare: questo set con i numeri e i bastoncini colorati mi piace perché i bimbi imparano sia il pensiero logico-matematico che l’associazione del numero astratto al segno grafico. E poi quando ci si stufa di contare, con i bastoncini si possono fare i disegni bidimensionali sul pavimento😀

A proposito di disegni, costruzioni e lego, il papà di Cami ha preso due giochi geniali secondo me: uno è il domino, che usano per fare le file o le costruzioni (quello nel link ha  i pezzi colorati!) e con il quale allenano motricità fine e la resistenza allo sconforto quando si distrugge la costruzione prima della fine; l’altro è il geomag, le barrette magnetiche con le sfere per fare gli angoli. Non è Montessoriano ma con questo gioco mentre si costruisce si impara il concetto di gravità, tridimensionalità, peso e equilibrio. Poi rotolano tutte le sfere in giro per casa ma per un po’ ci si diverte.

Al numero 1 della lista dei regali di Natale che farò a Cami però c’è una lavagnetta magnetica creastorie che la affascina da tantissimo tempo: questa lavagnetta è geniale perché permette di avere diversi giochi in un solo stumento (disegno, calamite, lettere e numeri, pennarelli…)  in modo da poter giocare in autonomia per un tempo abbastanza alto senza il mio intervento. Utilissimo durante l’attesa nelle file o al ristorante.  Secondo me è anche un ottimo esercizio per allenare l’ordine. Se i pezzi del gioco non si mettono a posto si rischia di perderli e non poterci più giocare. Questo è il regalo che da mamma chiederò a Babbo Natale per la Cami (tanto lei ha chiesto che le venissero gonfiate le gomme della biciclettina, per cui siamo a posto).

E alla sera, quando siamo sfinite, e vogliamo infilarci sotto il plaid del divano e svenire, bisogna mettere a posto. Ma la Montessori dice di renderli indipendenti, ordine incluso! Con l’anno nuovo vorrei prendere a Camilla un bel letto che possa sistemare da sola, e degli altri cestoni porta oggetti per dividere e mettere in ordine i giochi per categoria con delle etichettone disegnate da lei. (lego, bambole, pasta modellabile, cose da disegno ecc.). Mi sono già inamorata dei contenitori Legoma per l’organizzazione della camerà dovrò pensarci un’altra volta😀

Ce la farà questa mamma a crescere un essere umano senza fare troppi danni?
Tu come fai a fare tutto?

Dei tuoi 4 anni e delle cose che vorrei insegnarti

23 Set camilla ha un anno
4 anni fa stava facendo effetto l’ossitocina e sfanculavo i parenti della mia compagna di stanza che mi davano pacche sulle spalle facendomi gli auguri per il gesto eroico che non avevo ancora compiuto. Ma questo te l’ho già raccontato, qui sopra.

4 anni fa avevo le sopracciglia foltissime, 5 chilogrammi in meno e una paura tremenda di non potercela fare. Pensavo di non riuscire a partorire, di non riuscire a fare la mamma, di non poter più mangiare salume e sushi, di non essere una brava compagna.
Certe credenze poi si abbandonano a favore dei fatti.

Per esempio, sono tornata a mangiare sushi e torta fritta con salume!

 
4 anni fa sono diventata la tua buona mamma (im)perfetta che ti ha fatto nascere, da sola, pensa!

E se le  storie della nostra vita ci hanno messo alla prova e le strade dei tuoi genitori si sono separate, non vuol dire che ti vogliamo meno bene. Te ne vogliamo uguale, non troppo, non di più. Non sopperirò alla mancanza di una coppia con il mio troppo amore, ricordalo🙂
 
Buon compleanno a te mia piccola grande Pera che sei in questo mondo da 4 anni, e te la stai cavando benissimo. Il mondo è pieno di brutture e di meraviglie, scoprirai presto che c’è qualcosa di magico in ogni angolo del nostro pianeta, qualcosa di buono in ogni scelta che facciamo, un’emozione speciale che ci può regalare ogni persona che incontriamo, se siamo così bravi da lasciare che il suo  cuore si metta a parlare.

Spero di riuscire ad insegnarti che tu sei solo tua e non mi appartieni -anzi, non appartieni a nessuno-, che condividere è un regalo anche per se stessi, che vincere non è fondamentale e che si può gioire anche delle vittorie degli altri.

Spero di donarti tutta la sicurezza di cui hai bisogno per imparare a non sentirti da sola anche se la sarai, per riuscire a rialzarti anche se nessuno tenderà la mano, ma sei così amorevole che non credo succederà mai.

Spero di insegnarti la forza per combattere le ingiustizie, per riuscire a difenderti anche quando qualcuno farà la voce grossa con te o con le persone a te care, per combattere il silenzio e raggiungere i tuoi obiettivi con lealtà.

E ricordati che ti voglio bene, “soprattutto” come dici tu, qualsiasi scelta tu decida di compiere.

Buon quarto compleanno, Camilla!

Le persone, soltanto le persone

25 Lug uomo riflesso nello specchio - quarto potere

“Quello che la gente non capisce è che puoi amare cose differenti. E fare cose differenti. Mi piacerebbe che almeno tu lo capissi. Vorrei fare lo stand-up comedian, sì, e insieme vorrei fare documentari sulla natura. Sì. E mi piacerebbe fare un lavoro normale con un capo che mi dà i bonus quando sono bravo… Fare il rappresentante, il direttore commerciale di un’agenzia di scarpe di lusso… Mi piacerebbe andarmene in giro col mio campionario a conoscere gente… E poi vorrei studiare storia moderna, Braudel, Philippe Ariès, il cazzo che ti frega…

Perché uno deve essere in un modo e basta?
Perché deve scegliere?
Non mi obbligare mai a scegliere, per favore, cazzo”.

Christian Raimo, “Le persone, soltanto le persone

I migliori libri fantasy per bimbi da 3 a 12 anni

16 Lug libro fantasy per bimbi: la foresta super mega magica copertina

Non é mai troppo tardi per iniziare i figli al magico mondo fantasy.

E con iniziare intendo proprio il rito d’iniziazione al mondo nerd. Giochi in scatola, favole fantasy, viaggi nel tempo sono ancora più belli se scoperti da bambini.

Per Camilla giocare significa anche prendere i giochi in scatola della mamma, sedersi al tavolo con i grandi e iniziare a scoprire le regole, magari adattandole a lei. Ma ci sono bellissimi giochi da tavolo per bimbi e ragazzi pronti da scoprire (al PLAY: festival del gioco ne scoviamo sempre tantissimi!)

Ecco una lista di proposte nerd e fantasy per i nostri bambini!

 

Partire con colori e disegni: +2

Leggi, gioca e disegna con le fatine. Pastelli inclusi!

ibro interattivo leggi e gioca con le fatine 2+ anni
Il divertimento è assicurato con questo libro sulla vita di gnomi e fatine, pieno di giochi, indovinelli e disegni da colorare. Prendi i pastelli e inizia a giocare! Vedrai che non riuscirai a smettere finché non sarai arrivato alla fine!

 

 

Leggi, gioca e disegna con i pirati. Pastelli inclusi!

libro bimbi gioca con i pirati, anni 2+“Stupendo! Finalmente un libro diverso dagli altri! I disegni sono bianchi su fogli neri e i color a pastello dati in dotazione, oltre a non macchiare, creano un effetto stupendo, sollecitando l’attenzione e la fantasia. Sinceramente da consigliare.”

 

 

 

E poi ci sono i magici libri con gli stickers adesivi. Sono bellissimi per imparare mondi e scoperte! Per esempio noi amiamo quelli della Rizzoli, che si attaccano e staccano senza rovinarsi e impariamo tante cose nuove perché ci sono anche brevi capitoli con le spiegazioni!

Ci siamo drogati con il libro con stickers dei pirati, quello dei dinosauri, utilissimo per scoprire la storia,tutti sulla lunadove ci sono anche astronauti donne😉 e scoprono il sistema solare, ma quello che mi piace di più écostruisco con gli adesivi robot e astronavi dove ci inventiamo ogni volta robottoni fantastici che esplorano mondi  nuovi e universi paralleli dove non si dorme mai😀

 

Iniziamo con le favole: dai 3 anni

Ho trovato per caso questo libro passeggiando per la città. Si chiama “La foresta super mega magica” ed è una vera chicca! E’ dichiaratamente il primo libro fantasy per bambini ed è divertente sia per i più piccoli, che leggono una storia con elfi, fate, goblin e saggi alberi, sia per i più grandi, perché le vignette dei disegni propongono battute ironiche. Ci divertiamo ogni sera a cercare oggetti nascosti nei disegni e a superare le prove che gli eroi devono affrontare per risolvere la quest. Consigliatissimo!

libro fantasy per bimbi: la foresta super mega magica copertina Libro fantasy per bimbi: la foresta super mega magica retro

 

 

 

 

 

 

 

 

E per la rubrica: “cose da imparare assolutamente”: dai 9 anni

Più per me che per Camilla, ho preso “Le 100 cose da fare per essere un perfetto agente segreto“. Solo 1, 76 € per rispolverare il mio sogno nel cassetto😀

E poi:

Come diventare un pirata

libri per ragazzi: come diventare un pirata 9+ anniMuscoloso come un’aringa affumicata, temibile come un osso di foca e totalmente incapace di maneggiare la spada, Topicco Terribilis Totanus III era un disastro prima di diventare il più eroico vichingo di tutti i mari! Ecco come, tra una disavventura e l’altra, è riuscito a trasformare la sua imbranataggine in un punto di forza! Insufficiente nel corso di Cafoneria Comparata, pessimo in Strafalcioneria Avanzata, patetico in Sputologia Contemporanea, Topico non ne imbrocca una al Corso di Pirateria! La sua unica speranza è riuscire a trovare il tesoro del pirata Barbatruce l’Atroce prima che lo facciano i suoi compagni, e dimostrare così di essere un vero vichingo…

 

Come fuggire con un drago

libri per ragazzi: come fuggire con un drago 9+ anni

“Regalato alla mia piccola di quasi otto anni, si è subito messa a leggerlo e non riusciva a staccarsi.
E’ originale, avvincente, di buoni sentimenti e adatto a bambini dell’età di mia figlia, anche un po’ più grandini”

 

 

 

 

 

Sto cercando anche un libro con gli zombie, ma non ne ho ancora trovato uno in fascia di età protetta😀

E tu che libri fantasy leggi a tuo figlio?❤

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Non è mai troppo tardi

13 Giu

Non è mai troppo tardi per incomiciare ad ascoltare l’istinto.

Per tenere il corpo immobile e aspettare che gli occhi riflettano quello che il cuore dice.

Non è mai troppo tardi per chiudere gli occhi e ascoltare i sussurri.

Per lasciare che il viso ti faccia male da quanti sorrisi hai fatto.

Non è mai troppo tardi per salire su un palco. O per lasciarne il posto.

Non è mai troppo tardi per comunicare senza parole; che i nostri corpi e le nostre espressioni sono armi potenti.

Non è mai troppo tardi per proporre, ed è sempre il momento giusto per raccogliere la proposta.

E’ sempre il momento di agire, e reagire.

Non è mai troppo tardi per varcare quel portone di legno liscio e consumato.

Non è mai troppo tardi per visualizzare quell’oggetto che fa parte della memoria della tua vita, e poi lasciare andar quel ricordo per fare spazio a nuove emozioni.

Non è mai troppo tardi per fare pace con i propri mostri.

Non è mai troppo tardi per guardare le stelle.

Non è mai troppo tardi per chiudere gli occhi e lasciarsi guidare.

Non è mai troppo tardi per guidare qualcuno.

Yes, and… all’anno prossimo Pandora.

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La mia prima settimana da mamma single

27 Mag eat
Foto reportage della mia prima settimana da single.
Quello che avrei voluto fare:

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Invece quello che ho dovuto fare:

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Il mio cervello mi diceva un sacco di cose tra cui:

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e le uniche cose che mi hanno distratto sono state:
-il cibo

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-le gite con Camilla

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e ovviamente Netflix

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Poi mi chiedo come mi abbia visto la gente… Io mi immagino così.

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Sì, sarebbe bellissimo che la mia vita fosse come Una mamma per amica. Anzi, sapete cosa vi dico? Io punto questo obiettivo, sono un’idealista romantica.

Cercavo in te.

20 Mag

#ceravamotantoamati cercavo l'amore dilloallamamma

La verità è che l’amore è egoismo. E’ saziare se stessi di un affetto mai ricambiato, un delitto commesso dai genitori, falliti nella nostra crescita. La verità è che anche l’amore più generoso e curato nasce dal desiderio personale di sentirsi amati a propria volta. Dedichi tutte le attenzioni e i momenti della tua vita a cercare di rendere felice una persona che ti renda felice a tua volta. E le energie vengono incanalate in questo circolo viz-virtuoso che, se fortunati, funziona per sempre. Altre volte mai, spesso per brevi lassi di tempo.

A volte, quando sembra che questo amore scorra così potente, ti ritrovi una volta a voler fare la cosa più preziosa che l’essere umano riesce a fare. Creare una vita nuova, con tutto l’amore che hai a disposizione. Lo fai con convinzione di causa… il sudore e gli ormoni del sesso sembrano dirti che  tutto è possibile; anche fare una famiglia. Solo dopo, quando i respiri affannosi si calmano e il sudore si raffredda sul tuo corpo, tieni per mano l’altra persona e non siete mai stati così lontani. Guardi il soffitto e tu non sei lì, stai pensando che è tutto sbagliato, speri che quegli spermatozoi non raggiungano gli ovuli perché tu, tu non sai amare. Non sei in grado di crescere un’altra piccola persona. Sei dipendente dell’amore. E sai che la persona che ti sta stringendo tra le braccia non è capace di darti quello di cui hai bisogno. Ma si ha davvero bisogno di qualcosa, quando si viene davvero amati? E noi, ci siamo mai amati?

Però succede il miracolo. Quella vita ti sceglie e forse ti credi pronta; se è successo, forse puoi essere madre e non fare gli stessi errori dei tuoi genitori. Ma il mondo non è soddisfatto, ti mette alla prova. Puoi fare di più di così, sai? E mentre il tuo corpo crea la vita, il mondo distrugge ogni speranza. La malattia e la morte aleggiano nell’aria costanti e distanti, così come i sensi di colpa, le persone attorno. A  volte succede che ti ammali anche tu, in un modo strano per riuscire a sopravvivere invece che vivere. Tutte sfide che schiacciano per terra. D’altronde, chi mai ti ha insegnato a tirarti in piedi da sola, dopo la sconfitta?

Cercavo in te, in noi due, un’ancòra di salvezza, una roccia in cui apoggiarmi durante la piena insistente e sfiancante. Ma fare un figlio ti trasforma in roccia a tua volta pronta a sorreggere una vita che cresce. La mia materia era fragile, argillosa, a quel tempo. E sebbene potessi plasmarmi a tuo piacimento, la granella di sabbia sotto l’acqua impetuosa iniziava a sgretolarsi, sorreggendo un peso che non riuscivo a sostenere. Il peso della tua assenza emotiva.

Ma ci sono. Sono qui. D’altronde il mio corpo me lo dice. Mi fa male, sono viva perché sento dolore. E a volte qualche spiraglio di leggerezza e felicità, quando tutto si incastra, quando il fare si sostituisce al dire, quando gli occhi si chiudono e i cuori si sincronizzano, e a volte parlare è quasi inutile, perché il fiume scorre e noi rocce ci trasformiamo in piccoli pesciolini leggiadri nell’acqua.

Ci sono questi giorni, ci sono e io mi accorgo di averti tanto amato, ma che di amore io non ne ho più da dare, l’ho finito tutto. E tutto quell’amore che creo nuovamente -dalle giornate piene di sole, dalle serate sul palco del teatro, dalle piccole vittorie, dalle mani lavate di meno, dagli abbracci ricevuti, dalle piccole cose- io ho deciso di dedicarli tutti alla persona che ne ha più bisogno, dopo di me. Sei tu,  Camilla, che meriti la parte migliore di me, nonostante sia giusto che io ti mostri anche quella peggiore, per sapere che siamo tutti umani difettosi in grado di aggiustarci. Sei tu che meriti un mondo migliore, il rispetto per la vita, e per ogni essere vivente. Tu che ammiri i supereroi, forse per difenderti meglio dai mostri spaventosi, hai bisogno di me al fianco, che all’occorenza so mettere un mantello da super donna per spiegarti la vita.

Cercavo in te l’amore, amore mio. Ma amiamo così tanto nostra figlia che non siamo capaci di dividere l’amore in famiglia. Siamo genitori così perfetti, per lei, e invece ci dimentichiamo che noi siamo l’amor che l’ha fatta nascere, che tutto parte da noi, anche la sua serenità.

Cercavo in te l’amore, quello che non abbiamo avuto abbastanza, quello di quando si è due persone sole che ogni tanto si incontrano. Lo cerco ancora, nel gesti utili in cui tu sai darlo e nell’emotività in cui io lo assimilo. Lo cerco, ma non è più come prima, e ho lottato tanto per forzarci, per incontrarci di nuovo in questo turbinio di informazioni e di banalità di tutti i giorni che allontanano e lasciano poco spazio a quel silenzio che fa sincronizzare i cuori. Il silenzio mi fa paura, il silenzio di chi non ti ha mai messo al primo posto. L’ho solo riempito con la mia voce che ho imparato a fare grossa.

Cercavo in te l’amore. E forse invece, devo ripartire da me. So che sotto la montagna sgretolata si cela un diamante.

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Questo post partecipa al tema del mese delle STORMOMS (di cui faccio parte). Tag ‪#‎ceravamotantoamati‬: tutta la verità sulla coppia post-figli.
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#ceravamotantoamati: tutta la verità sulla coppia post-figli

2 Mag

Quanta verità! Dovrò scrivere pur qualcosa, a riguardo. Che l’amore dopo i figli… Beh. E’ un equilibrio. Solo i più forti sopravvivono.

Intanto la sam ciha già pensato. Enjoy!

SlowMom

C’era una volta una coppia, un uomo e una donna (ma anche no, solo che io ho esperienza di questa modalità e di quello che conosco, parlo) che facevano quella che gli sembrava una vita “normale”.

La sera, se non avevano voglia di cucinare dopo una giornata lunghissima di lavoro, uscivano a cena in pizzeria o al ristorante.

C’era il cinema, il teatro, la domenica a letto fino alle 11.00, il caffè al bar in piedi al bancone in 2 minuti, la passeggiata in centro a guardare le vetrine per 3 ore, mano nella mano.

Iniziavano a programmare le vacanze 4 giorni prima, spendevano poco, salivano su un aereo con un bagaglio a mano e ciao mare.

Lei si depilava regolarmente, lui aveva un colorito roseo e la faccia beata di chi deve pensare ad una cosa alla volta.

Lei non aveva le occhiaie nere persistenti, comunque al massimo solo…

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anima nascosta

26 Apr real: siamo reali, anche nelle nostre debolezze

Quand’è che ho iniziato a scrivere pensando di vendermi? Vendere la mia immagine, incartare l’idea di una famiglia promossa in una vetrina, che voi vedete solo in parte per quello che è?

Dove ho messo il coraggio di raccontare chi sono, di prendere delle posizioni, di essere poetica? Dove ho lasciato le mie parti buie da raccontare per non sentirci soli – che tutti abbiamo un posto non illuminato, nell’anima -?

Non lo so. E’ successo con il tempo. Forse un modo naturale per distaccarmi dalla sofferenza, dal pettegolezzo, un movente per creare una corazza di parole.

Ma oggi è una giornata speciale. E’ il 25 aprile, gioranata di memoria di guerrieri che hanno lottato affinché io, noi, fossimo qui dove siamo ora, con queste risorse.

Non solo per questo: ho trovato pagine di diario lasciate a metà, scritti di persone importanti abbandonati, come se nulla fosse. Mi hano attratto come una calamita; mi sono svegliata dal torpore.

Non ho voglia di fingere di essere. Essere una super mamma, una compagna perfetta, una persona migliore di quella che mostro. Non fingo. Ma lotto ogni giorno per migliorare. Io sono così. Con la faccia stanca, le occhiaie, il sorriso in perenne movimento e a volte un po’ spento, la schiena curva di chi sente le fatiche del mondo; ho anche gli occhi luminosi, il cuore spaventato e aperto ad ogni nuova esperienza, i polsi sottili, idealista con l’anima grande e complessa, il corpo in perenne ricerca di molecole simili alle sue.

Per il teatro c’è tempo, io oggi sono qui.

Parlami per sempre – Sick Tamburo

Caccia al tesoro di uova di Pasqua!

25 Mar https://dilloallamamma.wordpress.com/2016/03/25/caccia-tesoro-uova-pasqua

Ditelo, che state ancora ravanando tra gli scaffali del supermercato, indecise su quale uova di Pasqua comprare per domenica! La pasqua é come il Natale, bisogna prepararsi in anticipo per preparare i doni da portare in famiglia (e non solo ai bambini, ognuno merita un regalo!). Potranno essere doni fondenti per i cinici, al latte per i golosi, con nocciole o riso soffiato per i raffinati. Ma casa vostra sarà invasa da sacchettini di carta cangiante  e bellissimo, profumatissimo, incartatissimo cioccolato a forma di uovo.

C’è un’infinità di scelta tra tipologia di cioccolato e varietà di regali, ma i bambini non riescono a resistere alle uova con i cartoni animati. Ok, tutte le uova sono fatte di cioccolato, ma quelle di Dolci Preziosi sono dei loro personaggi preferiti! Sono lì davanti a loro e potrebbero sbucare dal guscio croccante per inventare insieme nuove avventure e sconfiggere temibili nemici in nome dell’amicizia (sono questi i fondamenti su cui si basano i cartoni del 2016, giusto?)

Volevo che per Camilla la prima Pasqua “attiva” diventasse “inter-attiva“, per scavare a fondo nella fantasia, ricavare tempo di qualità insieme e scoprire nuove emozioni come la competizione, la sorpresa, il mistero, la generosità e la condivisione. Ho indetto quindi una bellissima caccia alle uova di pasqua in giardino, nascondendole in giro per i pochi cespugli fioriti.

Ok ok, non sono un asso nel mimetismo, lo ammetto.
Ma dove sono tutte?

caccia alle uova di pasqua home made - dillo alla mamma

Si saranno nascoste sull’albero?

La Pera, insieme alla sua amichetta del cuore, ha cercato dappertutto per un’ora intera, esaltandosi per ogni scoperta, incitando la sua amica e regalandole le uova: molto generosa, Cami, brava!

Io sono tornata un pochino bimba: grazie ai personaggi con cui giocavo quando andavo a scuola – le tartarughe ninja erano le mie preferite❤ – e grazie alla fantasia che ogni giorno Camilla mi aiuta a sprigionare con giochi nuovi e ragionamenti senza paletti.

Cosa vi dicevo a proposito di diventare un eroe per sconfiggere temibili nemici?😀

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OHO! OHO-OOOOHHHH, LA PASQUA DEI NINJAAAAA!

E voi cosa avete organizzato per Pasqua? Uova, gita, pic nic?

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