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PLAY MODENA 2019: Tra giochi, bimbi e spazio

5 Apr

Come ogni anno andremo al Play, il festival del gioco di Modena, che quest’anno sarà il weekend dal 5 al 7 aprile 2019.

E’ sempre bello svegliarsi con la primavera, a marzo, i primi caldi e ricordarsi che da lì a non molto arriverà il weekend passato tra amici, espositori e giochi da tavolo e di ruolo per scoprire giochi nuovi.

Camilla ha ormai 6 anni e mezzo ed è colma di gioia ogni volta che ci organizziamo per PLAY. Adesso sa leggere, contare, scrivere e molti dei giochi da tavolo sono utilizzabili anche da lei. Ha composto anche un’ode al festival, e credo che la stia cantando in loop da quando le ho detto che si avvicinava questo weekend 🙂

Adoro PLAY perché è a Modena, vicino casa, possiamo andare e tornare in auto senza pernottare fuori, lo adoro perché posso permettermi di parlare con gli espositori, fare foto, incontrare tutti i miei amici. Quest’anno il tema cardine sarà lo spazio. La corsa allo spazio, in onore del cinquantenario del primo passo sulla Luna. https://www.play-modena.it/2019/extra/corsa-allo-spazio/

Play dedica un’intera area, Play Kids, ai suoi visitatori più giovani. Quest’anno l’area ospiterà un partner d’eccezione: INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica, il prestigioso ente di ricerca che da vent’anni è il punto di riferimento nazionale per l’astronomia e l’astrofisica e collabora, tra le altre cose, con ASI, ESA e NASA. INAF gestirà un’area di 100 metri quadri in cui gioco e scienza si mescoleranno in una serie di eventi e attività per le scuole e per il pubblico: caccia al radiotesoro, Kermal, simulatori spaziali e altro ancora. Cose da super nerd, credo che Alberto e Cami saranno sempre lì!

Quindi oltre alle vaste aree da gioco gestite dalla Tana del Goblin, anche gli stand degli espositori e delle associazioni, i cosplay, le conferenze sullo spazio, sull’astrofisica e sui gdr. C’è veramente tanto da vedere e da provare, come al solito, e come al solito mi farò trovare impreparata e girerò a sentimento tutta la fiera, probabilmente rincorrendo Sio con mia figlia che invece vorrà fare le foto con Batman.

Molto molto apprezzata la nuova area EduPlay https://www.play-modena.it/2019/extra/eduplay/ , sezione dedicata agli aspetti culturali ed educativi del gioco. Accanto a momenti ed eventi all’interno del quartiere fieristico anche altri spazi delle città verranno contaminati ed animati nei vari momenti del Festival.

Menzione speciale Femminista e Attivista delle Minoranze:
Una per il Gruppo di ricercaDonne, dadi & dati (DD&D) è nato ad Aprile 2018 dall’esigenza di fotografare nel modo più oggettivo ed esaustivo possibile l’attuale situazione della comunità di giocatrici e giocatori di ruolo italiana. La conferenza si terrà sabato 6 aprile in sala 30 -> https://play-modena.it/2019/programma/gdr-e-identita-lgbt-stonewall-1969-99/

L’altra per la presentazione di Stefano Burchi del gioco a tema LGBQT+, dedicato ai moti di Stonewall, atto di nascita del movimento di liberazione gay in tutto il mondo -> Venerdì  5 aprile laConferenza a tema: “GDR e identià LGBT+ – Stonewall 1969”

Vi lascio come sempre un paio di link per dare un’occhiata al sito.

Il programma completo

gli ospiti

organizzazione, cibo, parcheggio

Consigli per famiglie al PLAY nel mio articolo dell’anno scorso.

Dai, tanto piove, venite a fare i giochi con noi!

la mia Gattina appassionata ai giochi da tavolo

FInalmente arriva Modena Nerd: 15 e 16 settembre 2018 in tema anni ’80!

3 Set

Radici profonde nel passato, sguardo attento al futuro, dai fumetti e videogames storici ai protagonisti dei prossimi anni. Tutto in un unico appuntamento: Modena Nerd. Il festival che celebra e fa rivivere la cultura nerd in ogni sua declinazione torna sabato 15 e domenica 16 settembre alle fiere di Modena, con la sua terza edizione all’insegna dello slogan “more of the same“. Qui potete trovare il programma dettagliato di modena nerd 2018.

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Uno dei temi scelti quest’anno dagli organizzatori è proprio quello degli anni Ottanta, a cui andranno a legarsi tutta una serie di iniziative ed eventi, mentre per i più piccoli – oltre all’immensa sala giochi da 0 a 100 anni – sarà possibile prendere parte al “battesimo della matita”, con i laboratori dei fumettisti di Star Wars e dell’Uomo Ragno che insegneranno le tecniche segrete del disegno.

Dal concerto della voce regina dei cartoni animati Cristina D’Avena (16 settembre ore 17:00) ai più talentuosi disegnatori della scena italiana e internazionale. Nic Klein, Yildiray Cinar, David Lafuente, Nicola Mari, Marco Checchetto, Gigi Cavenago e tantissimi altri fumettisti vanno a formare una delle artists’ alley più grandi del nostro paese: oltre 70 autori pronti a incontrare gli appassionati in cerca di uno sketch, un autografo o un semplice saluto. Attenta a tutte le sfaccettature della cultura “nerd” e “digital”, la rassegna modenese ospita gli youtuber più seguiti (Cartoni Morti, Jack Nobile, Dario Moccia) e un’immensa sala giochi con più di 300 postazioni dove sfidarsi in tornei esclusivi, o semplicemente ritrovare i videogames che hanno fatto la storia di questo settore.

IN SINTESI

Quando: sabato 15 domenica 16 settembre, dalle ore 10.00 alle ore 19.00.

Dove: ModenaFiere, Quartiere fieristico di Modena, viale Virgilio 70/90 a due minuti dall’uscita del casello Modena Nord dell’A1

Ingresso: è possibile acquistare il biglietto anche online, evitando così le file, sul sito www.modenanerd.it.

Per approfondimenti e aggiornamenti:
www.modenanerd.it

https://www.facebook.com/Modena-Nerd-894291547344283/

Contatti:
mail info@modenanerd.it ; telefono 059 848380 (ModenaFiere)

Giochi da tavolo per famiglie: andiamo al PLAY Modena 2018!

5 Apr

Giochi da tavolo dall’infanzia ad adesso -non ditemi che sono vecchia

Sono una fan dei giochi da tavolo, da sempre. Sono cresciuta a trivial pursuit, backgammon, tombola e monopoli. Quando sono diventata ragazzina ho fortunatamente incontrato il gioco di ruolo dal vivo: sono stata una ladra a D&D, una mezz’elfa maga della mente a Etemenanki, una ricchissima Toreador a Vampire: the Masquerade. Le amicizie di allora mi hanno iniziato al mondo dei giochi da tavolo intelligenti, e da lì non ho più smesso.

Nerd? Forse. Ma non siamo antisociali!

È come una droga, la voglia di giocare. Perché ti trovi con persone con le tue stesse passioni (alcuni hanno hanno creato giochi i loro giochi da tavolo), crei una compagnia in cui non ci si annoia mai, si provano giochi nuovi, si fanno gite e cose di tutti i giorni ma qualcuno ha sempre delle scatole nel bagagliaio, provi tipologie di giochi e sviluppi intelligenze diverse.

Mamma e figlia nerd

Famiglia gioca a gioco da tavolo Lumina di habaSono rimasta appassionata anche dopo la maternità. I miei regali di compleanno preferiti sono sempre stati giochi in scatola (e mostre, cose giapponesi e concerti… ma è un’altra storia), il primo gioco provato dalla piccola Pera è stato Dixit. Adesso le prendiamo i giochi della Haba, per lo più, e non manchiamo un Lucca Comics & Games e un Modena Play, prole inclusa o a casa.

Ed è finalmente questo weekend dell’anno è arrivato.

Dal 6 all’8 aprile c’è Modena PLAY 2018

Noi (io, Alberto – il moroso nuovo, ndr- e la piccola Pera) andremo sabato per testare quanti più giochi nuovi possibili e farci una giornata full immersion.

I nostri obiettivi per questa fiera sono:

  • Giocare
  • Mangiare le tigelle
  • Testare l’area kids, ma riuscire a trascinare la Pera anche nelle altre aree
  • Riuscire a prendere il nuovo gioco di Cranio creations disponibile in 60 pezzi unici
  • Prendere il secondo della trilogia delle spezie
  • Curiosare il gioco da tavolo di Tex “Fino all’ultima pallottola”

In ogni caso ci sono veramente tanti eventi oltre al test dei giochi: sale conferenze, workshop, larp, giochi educativi e ospiti. Potete trovare qui il programma completo del Modena PLAY 2018 e farvi la vostra tabella di marcia personale.

Qui invece trovate la mappa degli espositori della fiera.

Modena play è #family friendly

Famiglie, lancio un appello. Se avete voglia di scoprire il mondo dei giochi da tavolo questa è un occasione rara e da non mancare. Ci sono centinaia di scatole che vi aspettano, giochi dai più semplici ai più stimolanti, di quelli che fanno solo ridere e di quelli in cui la concentrazione la fa da padrona, tanti mondi nuovi e ambientazioni da scoprire, per non parlare delle grafiche e dei disegni stupendi di alcuni giochi. Non esiste solo monopoli, sapete? E i giochi sono per i grandi che per i piccoli.

Pensateci: regaliamo sempre giochi di legno e montessoriani ai nostri bimbi per affinare le loro capacità motorie e intellettive. Pensate a cosa può fare un gioco da tavolo pensato per i bimbi e giocato insieme a tutta a famiglia: diventa un momento di condivisione e di crescita non solo personale ma anche emotiva e sociale!

Inoltre per il decimo anno della fiera Modena play nei suoi 22 mila mq di stand ha realizzato un padiglione con la prima area kids, totalmente pensata per i bimbi.

Da un comunicato stampa di Modena play:

PLAY KIDS: LA CITTÀ DEI BAMBINI DOVE SI IMPARA A GIOCARE
Un padiglione di 2500 metri quadri che ospita giochi, laboratori e attività interattive dedicate anche ai più piccoli che potranno provare le ultime novità in un’atmosfera ludica irripetibile. “Play Kids” è stato concepito per permettere ai genitori, soprattutto neofiti, di avvicinare al mondo del gioco da tavolo i propri figli e si presenterà con tavoli, sedie e allestimenti tutto a portata di bambini. Tantissime le proposte in programma: dalla pista di trottole più lunga d’Italia a quella di 15 metri delle biglie a ciclotappo, dalle decine di attrezzature messe a disposizione dai LudoBus per i giochi di movimento e abilità alle centinaia di giochi da tavolo, dalle costruzioni con gli intramontabili mattoncini LEGO ai giochi in legno. E poi la Family Arena, in collaborazione con l’Associazione La Tana dei Goblin con tantissimi giochi da tavolo per famiglie, la scoperta degli antichi mestieri, le attività educative per avvicinare i bambini alla scienza.

“Tutte le attività e i giochi parleranno il linguaggio dei bambini – spiega Andrea Ligabue, direttore artistico di Play-Festival del gioco – Abbiamo concepito il nuovo padiglione Kids come un portale di accesso al gioco per coinvolgere sia i bambini, già a partire dai 2 anni, sia i loro genitori. Non occorrerà comunque nessuna esperienza specifica perché grazie al personale che spiegherà le regole, chiunque, dopo poche decine di secondi, potrà iniziare ad essere protagonista di Play giocando”. Tante le aziende che presenteranno le ultime novità mettendo a disposizione spazi, tavoli e personale per spiegare ad adulti e bambini i nuovi giochi.

Potrete fare tantissimi giochi con i figli e poi fare un patto con loro per riuscire a girare le altre aree della fiera ( in fondo si fa sempre un po’ per uno, giusto?)

Organizzazione per famiglie al Modena play

Per chi ha paura della logistica e vuole gestire al meglio l’organizzazione del viaggio vi lascio alcune informazioni utili per godersi al meglio la gita al Modena play con tutta la famiglia:

  • Bagni con lavandini e fasciatoio
  • Primo piano raggiungibile con ascensore
  • Baby parking nel corridoio della fiera dove lasciare i bimbi o stare con loro per un momento di relax
  • Ristorante con panini, primi e bevande
  • Bancomat all’interno della fiera (questo è più per i genitori con acquisti compulsivi)
  • C’è la zona guardaroba per giacche e borse e forse potrete lasciare anche i passeggini

Suggerimenti: portatevi comunque cracker o snack spezza fame in attesa di un gioco e l’altro, e sapone o salviettine umide per i più piccoli: a volte i bagni sono rivoltati dai cosplayer.

Prenotate un ristorante  o una trattoria in zona per la sera così potrete mangiare tranquilli e poi rientrare a casa mentre i cuccioli dormono.

I biglietti si possono comprare anche sul sito e i bambini sotto i 4 anni non pagano, mentre dai 4 agli 11 anni entrano con un biglietto ridotto di 3 euro.

Per altre informazioni lascio il sito: www.play-modena.it

E il sito delle fiere (utile per gli spostamenti): Modena fiere

Che dite, voi siete delle appassionate e ci vedremo al PLAY?

La Sardegna visitata in toccata e fuga

12 Ago Ulivo millenario a Cuglieri, in Sardegna

Le strade che portano alla Sardegna sono fatte di montagne giganti che noi adulti chiamiamo colline. Pochi alberi sono boschi e la macchina sfreccia alla velocità della luce.

Le prime vere vacanze, con viaggi, trasferte, valigie e tragitti infiniti, non si scordano mai. Soprattutto se si vivono con gli occhi di un bambino. Le domande sul mondo sono sempre aperte da un “perché…?”. E le risposte cercano di essere il più vere e semplici possibili, per imparare le verità su ciò che ci circonda anche a quattro anni e mezzo. E poi questa era la prima vacanza senza il papà, e vedere Camilla fiduciosa e felice nonostante gli mancasse mi ha rempito di gioia.

Quando si va in Sardegna, si prende il traghetto o l’aereo: noi abbiamo navigato e lì dentro il mondo è immerso in una bolla fatta di cibo costosissimo e angolo bimbi con parco giochi no-stop. Il vento che arruffa i capelli quando sei sulla prua della nave è magico però, e si sfidano le leggi della gravità per rimanere in piedi e non volare come Peter Pan.

La macchina è fondamentale per girare le spiaggie o l’entroterra, ma le strade che ti portano da un luogo all’altro sono qualcosa di meraviglioso: anche se la terra arida prende il sopravvento per la siccità, i campi sono esplosioni di ulivi, fiori, cactus, boschi e staccionate sgarruppate, chiesette e castelli abbandonati, colori caldi, aria limpida e profumo di pulito.

Castello abbandonato in Sardegna a Cuglieri

I paesini arroccati sulle montagne riportano indietro nel tempo. Le signore vestite di nero col velo in testa scrutano con sguardo attento e buono i nuovi arrivati, gli sconosciuti per strada salutano sempre con buongiorno e buonasera, le feste di paese sono organizzate in modo che ognuno porti qualcosa da mangiare e si stia tutti insieme, seduti in panchine arrangiate con balle di fieno poste in mezzo alle vie di casette colorate.

Sicuramente il mare della Sardegna è da vivere, ma non è attrezzato come un bagno a Rimini o Riccione. Per questo in questi giorni di vento abbiamo preferito esplorare la terra, scoprendo un bosco fatato -più per me che per Camilla, in verità- e un ulivo millenario che sonnecchia in attesa dei suoi visitatori.

Il Mare però è qualcosa di magnifico. Mare con la M maiuscola. Rimani a fissarlo per minuti interi (non ore, ho pur sempre una bambina a cui badare) e quando il corpo si rinfresca onda dopo onda mentre sei seduta sulla riva di questa distesa di acqua, lui sembra ringraziarti per esserti concessa uno spazio di calma in un periodo di pensieri. Pulisce l’anima, il Mare della Sardegna. Ma anche le persone in vacanza con noi hanno contribuito a togliere i calcinacci dal cuore e dalla testa.

mamma e figlia in spiaggia Sarda,acqua limpidissima

spiaggia di sassolini bianchi in Sardegna

Spiaggia pulitissima in Sardegna per i bimbi

tramnto 2017 a S'archittu, Cuglieri, Sardegna

E quando è tempo di tornare, anche se le cose sono sempre un po’ difficili, si ha più energia e il sorriso rimane stampato fisso anche quando le perosne cercano di abbatterti. Perché le persone che ci amano ci sono sempre, al fianco. E progettano con noi la prossima vacanza. Ho qualche idea in mente…

bullettjournal infografica vacanza sardegna

Kidsbit 2017: il festival ultragalattico per piccoli esploratori digitali

3 Mag

Se c’è una cosa che amo sono i festival, di più se ci sono tecnologia, arte e spaciugamenti interattivi.

Io e Cami andremo a KidsBit, a Perugia dal 26 al 28 maggio!

Qui sotto, nel post di Around Family blog, trovate tutte le info per viaggiare e alloggiare con la famiglia, fatemi sapere se andrete!

Around Family Blog

Qualche giorno fa, parlando davanti ad una platea di imprenditori in Cina, Jack Ma il proprietario e Ceo di Alì Babà, il più grande sito e-commerce del mondo, ha detto: “L’intelligenza artificiale sarà una realtà entro i prossimi trent’anni. E’ necessario però che le nuove generazioni comincino da adesso a capire come funziona, affinché siano in grado di poterne sfruttare gli enormi vantaggi, evitandone i problemi”.  Anche per questo è necessario partecipare a Kidsbit, Festival dedicato a innovazione, tecnologia e creatività digitale dedicato ai bambini e al loro futuro, in programma a Perugia dal 26 al 28 maggio.

Manifesto Kidsbit2017

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Non è mai troppo tardi

13 Giu

Non è mai troppo tardi per incomiciare ad ascoltare l’istinto.

Per tenere il corpo immobile e aspettare che gli occhi riflettano quello che il cuore dice.

Non è mai troppo tardi per chiudere gli occhi e ascoltare i sussurri.

Per lasciare che il viso ti faccia male da quanti sorrisi hai fatto.

Non è mai troppo tardi per salire su un palco. O per lasciarne il posto.

Non è mai troppo tardi per comunicare senza parole; che i nostri corpi e le nostre espressioni sono armi potenti.

Non è mai troppo tardi per proporre, ed è sempre il momento giusto per raccogliere la proposta.

E’ sempre il momento di agire, e reagire.

Non è mai troppo tardi per varcare quel portone di legno liscio e consumato.

Non è mai troppo tardi per visualizzare quell’oggetto che fa parte della memoria della tua vita, e poi lasciare andar quel ricordo per fare spazio a nuove emozioni.

Non è mai troppo tardi per fare pace con i propri mostri.

Non è mai troppo tardi per guardare le stelle.

Non è mai troppo tardi per chiudere gli occhi e lasciarsi guidare.

Non è mai troppo tardi per guidare qualcuno.

Yes, and… all’anno prossimo Pandora.

pandora 2016 classe con elena lah

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“Segni d’infanzia”: festival di arte e teatro per le nuove generazioni (con programma dell’evento)

20 Ott

Oggi ho scoperto un evento magico: Segni D’infanzia, il festival‬ internazionale di arte‬ e teatro‬ per le nuove generazioni dal 5 al 9 novembre, a Mantova.

Cosa fanno? Spettacoli e cultura‬ per piccoli: gli eventi sono pensati per partecipanti dai 18 mesi ai 18 anni, divisi ovviamente per fasce d’eta. Non sono mai riuscita a trovare cose da fare in famiglia in cui la piccola Camilla -che ora ha due anni- fosse partecipe e attiva durante l’evento, e invece qui è tutto a misura di bimbo e di famiglia‬!

alcune foto delle vecchie edizioni festival segni d'infanzia

alcune foto delle vecchie edizioni festival Segni d’infanzia

foto edizioni festival Segni d'infanzia

alcune foto delle vecchie edizioni festival Segni d’infanzia

Insomma, per crescere bisogna nutrire anche cervello, cuore e anima, e credo che questi eventi dovrebbero essere sempre più in evidenza. Io vorrei essere sempre lì, per far capire alla mia bimba ancora una volta che arte è bello, che essere creativi è bello, che sognare è bello.

 foto delle  edizioni festival Segni d'infanzia

alcune foto delle vecchie edizioni festival Segni d’infanzia

 foto  edizioni festival Segni d'infanzia

alcune foto delle vecchie edizioni festival Segni d’infanzia – i bambini interagiscono!

 foto delle edizioni festival Segni d'infanzia

alcune foto delle vecchie edizioni festival Segni d’infanzia

Ci saranno spettacoli di teatro, spettacoli interattivi, ma anche racconti, libri, mostre, esperienze, didattica. Libero spazio alla fantasia! E come potete vedere dalle foto i bimbi agiscono e non danno fastidio 🙂 Sembra un sogno! Credo proprio che ci andremo 🙂

Domani 21 ottobre 2014 ci sarà la conferenza stampa, per chi volesse saperne di più, nell’immagine in fondo trovate tutte le coordinate,  se invece come me volete dare un’occhiata al programma potete sfogliarlo qui: http://www.segnidinfanzia.org/programma/

conferenza segni d'infanzia mantova

conferenza segni d’infanzia mantova

foto edizioni segni infanzia

alcune foto delle vecchie edizioni festival Segni d’infanzia

alcune foto delle vecchie edizioni festival Segni d'infanzia

alcune foto delle vecchie edizioni festival Segni d’infanzia

alcune foto delle vecchie edizioni festival Segni d'infanzia

alcune foto delle vecchie edizioni festival Segni d’infanzia

E tu hai voglia di andarci? Fammelo sapere 🙂

(photocredit: segni d’infanzia)
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