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Il signore degli anelli raccontato ai bambini (ma la morale non funziona)

30 Giu
Camilla si fa bella per andare al parco.
 
Mette la gonna di jeans, la maglietta da ballerina; prende una scatolina, la apre, tira fuori una collana e un anello. Li indossa. Tira fuori anche l’oroogio, poi ci pensa su e lo rimette a posto.
 
Durante il tragitto ci fermiamo in gelateria, e mentre mangiamo Camilla svende l’anello a me, e poi a suo papà.
 
“vuoi tenermi l’anello? È pure di legno, ci sono anche le ciliegie diegnate sopra”
 
Io e suo padre ci guardiamo, poi incominciamo:
 
-Sai camilla che c’è la storia di un tato che per tre libri lunghiiiiiiiissimi ha portato un anello in giro per il mondo?
-Sì, in tre libri ha fatto solo quello, pensa te!
-E sai che non poteva neanche metterlo al dito?


Lei ci pensa un secondo, poi chiede: “E perché?”


-Perché se lo indosava il suo proprietario sapeva dove si trovata e andava a riprenderselo…
-… ma era cattivo, e non potevano farlo succedere!


Sempre più perplessa, chiede cofnerme: “E allora?”


-E allora sono andati in lungo in largo, con questo anello magico legato ad una collana, a cercare un posto dove romperlo.
-Pensa che gli dispiaceva pure non poterselo mettere, non resisteva più, questo tato!
-E poi ha dovuto bruciarlo, che peccato… e invece tu non lo vuoi tenere più il tuo bellissimo anello?
Lo guarda, ci pensa, poi risponde.
“No.”
 
-Ma come, nonti ha impressionato la storia del tato che fa tutta quella fatica per portare l’anello e poi lo deve bruciare?
 
“Eeeehh… no. Andiamo al parco?”
 
Ah, ok.
Frodo, bisogna che ti dai da fare per crescere dei degni allievi in caso di un nuovo anello. Noi abbiamo fallito.
Video

La Pimpa: monumento al cane dalle macchie rosse

22 Feb

Io mi ricordo di te, Pimpa. Sei stata la prima amica bidimensionale di Camilla. Certo, c’è stato un piccolo battibecco con Heidi, ma è passata subito in secondo piano. Tu eri sempre disponibile per lei. Facevo partire il DVD, dividevo il monitor a metà e da una parte tu ci raccontavi le tue fantastiche avventure, e dall’altra scrivevo articoli. Camilla, in braccio a me, ti acoltava affascinata.

Ti ha conosciuto piccola, ma si ricorda ancora di te. E ora può imparare con te anche attraverso i libri, i giochi e le storie da leggere insieme. Sei tu che le hai insegnato  che gli alberi cambiano le foglie a seconda delle stagioni, che gli orsi vanno in letargo, che  è bello viaggiare insieme agli amici, che i mulini macinano il grano per fare il pane, che è più bello correre nel prato che guardare la televisione, che ci sono amici pù piccoli di noi di cui prendersi cura.

E ricevere a casa la tua rivista, cagnolone bianco dalle macchie rosse e la lingua a penzoloni, è diventato un rituale mensile. Come se ci scrivessi una lunga lettera, se ci raccontassi di te e ci portassi insieme a te nelle tue avventure, ancora una volta, per insegnarci qualcosa di buono, dai valori profondi. E quanto ci  divertiamo insieme io e Camilla a saperti nello spazio con Olivia Paperina o al Luna Park con Armando!

Che emozione riceverti a casa per la prima volta!

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Io sono felice di aver fatto l’abbonamento al tuo giornalino: in primo luogo perché mi obbliga a ritagliarmi del tempo insieme a Camilla sfogliare un giornale, raccontarle le storie (perché lei ancora non sa leggere!) e colorare insieme; un po’ anche perché tu sei anche il suo primo fumetto, e per una mamma nerd il primo approccio al mondo della storia grafica è molto importante. E’ molto bello condividere un momento di relax sul divano e vedere Camilla assorta nelle prime deduzioni sulle storie a immagini mentre io rileggo “A Panda piace…”. Ma anche Vanity Fair va bene 🙂

Ma soprattutto mi piaci, Pimpa, perché mentre mi abbonavo ho aiutato la biblioteca della città ad aggiungere un po’ di libri alla sezione bimbi e ragazzi, che sempre più spesso è piena di libri malridotti e antiquati.

E se anche voi avete almeno un motivo valido per regalare la prima rivista mensile ai vostri figli, potete farlo dal sito dell’abbonamento alla Pimpa.

iniziativa

Le persone, soltanto le persone

25 Lug uomo riflesso nello specchio - quarto potere

“Quello che la gente non capisce è che puoi amare cose differenti. E fare cose differenti. Mi piacerebbe che almeno tu lo capissi. Vorrei fare lo stand-up comedian, sì, e insieme vorrei fare documentari sulla natura. Sì. E mi piacerebbe fare un lavoro normale con un capo che mi dà i bonus quando sono bravo… Fare il rappresentante, il direttore commerciale di un’agenzia di scarpe di lusso… Mi piacerebbe andarmene in giro col mio campionario a conoscere gente… E poi vorrei studiare storia moderna, Braudel, Philippe Ariès, il cazzo che ti frega…

Perché uno deve essere in un modo e basta?
Perché deve scegliere?
Non mi obbligare mai a scegliere, per favore, cazzo”.

Christian Raimo, “Le persone, soltanto le persone

I migliori libri fantasy per bimbi da 3 a 12 anni

16 Lug

Non é mai troppo tardi per iniziare i figli al magico mondo fantasy.

E con iniziare intendo proprio il rito d’iniziazione al mondo nerd. Giochi in scatola, favole fantasy, viaggi nel tempo sono ancora più belli se scoperti da bambini.

Per Camilla giocare significa anche prendere i giochi in scatola della mamma, sedersi al tavolo con i grandi e iniziare a scoprire le regole, magari adattandole a lei. Ma ci sono bellissimi giochi da tavolo per bimbi e ragazzi pronti da scoprire (al PLAY: festival del gioco ne scoviamo sempre tantissimi!)

Ecco una lista di proposte nerd e fantasy per i nostri bambini!

 

Partire con colori e disegni: +2

Leggi, gioca e disegna con le fatine. Pastelli inclusi!

ibro interattivo leggi e gioca con le fatine 2+ anni
Il divertimento è assicurato con questo libro sulla vita di gnomi e fatine, pieno di giochi, indovinelli e disegni da colorare. Prendi i pastelli e inizia a giocare! Vedrai che non riuscirai a smettere finché non sarai arrivato alla fine!

 

 

Leggi, gioca e disegna con i pirati. Pastelli inclusi!

libro bimbi gioca con i pirati, anni 2+“Stupendo! Finalmente un libro diverso dagli altri! I disegni sono bianchi su fogli neri e i color a pastello dati in dotazione, oltre a non macchiare, creano un effetto stupendo, sollecitando l’attenzione e la fantasia. Sinceramente da consigliare.”

 

 

 

E poi ci sono i magici libri con gli stickers adesivi. Sono bellissimi per imparare mondi e scoperte! Per esempio noi amiamo quelli della Rizzoli, che si attaccano e staccano senza rovinarsi e impariamo tante cose nuove perché ci sono anche brevi capitoli con le spiegazioni!

Ci siamo drogati con il libro con stickers dei pirati, quello dei dinosauri, utilissimo per scoprire la storia,tutti sulla lunadove ci sono anche astronauti donne 😉 e scoprono il sistema solare, ma quello che mi piace di più écostruisco con gli adesivi robot e astronavi dove ci inventiamo ogni volta robottoni fantastici che esplorano mondi  nuovi e universi paralleli dove non si dorme mai 😀

 

Iniziamo con le favole: dai 3 anni

Ho trovato per caso questo libro passeggiando per la città. Si chiama “La foresta super mega magica” ed è una vera chicca! E’ dichiaratamente il primo libro fantasy per bambini ed è divertente sia per i più piccoli, che leggono una storia con elfi, fate, goblin e saggi alberi, sia per i più grandi, perché le vignette dei disegni propongono battute ironiche. Ci divertiamo ogni sera a cercare oggetti nascosti nei disegni e a superare le prove che gli eroi devono affrontare per risolvere la quest. Consigliatissimo!

libro fantasy per bimbi: la foresta super mega magica copertina Libro fantasy per bimbi: la foresta super mega magica retro

 

 

 

 

 

 

 

 

E per la rubrica: “cose da imparare assolutamente”: dai 9 anni

Più per me che per Camilla, ho preso “Le 100 cose da fare per essere un perfetto agente segreto“. Solo 1, 76 € per rispolverare il mio sogno nel cassetto 😀

E poi:

Come diventare un pirata

libri per ragazzi: come diventare un pirata 9+ anniMuscoloso come un’aringa affumicata, temibile come un osso di foca e totalmente incapace di maneggiare la spada, Topicco Terribilis Totanus III era un disastro prima di diventare il più eroico vichingo di tutti i mari! Ecco come, tra una disavventura e l’altra, è riuscito a trasformare la sua imbranataggine in un punto di forza! Insufficiente nel corso di Cafoneria Comparata, pessimo in Strafalcioneria Avanzata, patetico in Sputologia Contemporanea, Topico non ne imbrocca una al Corso di Pirateria! La sua unica speranza è riuscire a trovare il tesoro del pirata Barbatruce l’Atroce prima che lo facciano i suoi compagni, e dimostrare così di essere un vero vichingo…

 

Come fuggire con un drago

libri per ragazzi: come fuggire con un drago 9+ anni

“Regalato alla mia piccola di quasi otto anni, si è subito messa a leggerlo e non riusciva a staccarsi.
E’ originale, avvincente, di buoni sentimenti e adatto a bambini dell’età di mia figlia, anche un po’ più grandini”

 

 

 

 

 

Sto cercando anche un libro con gli zombie, ma non ne ho ancora trovato uno in fascia di età protetta 😀

E tu che libri fantasy leggi a tuo figlio? ❤

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Di traslochi e vecchi diari

22 Nov

Ho iniziato, finalmnte, dopo settimane di procrastinazione, a fare gli scatoloni per il trasloco. Lo so, che ho rifiutato inconsciamente il dover andare via, l’impegno di cambiare casa, di andare ad abitare in un luogo che effettivamente non esiste ancora, perché ancora non l’abbiamo trovata. Questa è casa nostra, è dove abbiamo litigato furiosamente per l’ordine, dove ci siamo amati; qui ho mosso i miei primi passi nell’indipendenza, qui nostra figlia è caduta, si è rialzata, è cresciuta.

Qui ci sono luoghi che non voglio più vedere, ricordi che non voglio più ricordare, strade che non voglio più percorrere. Ci sono nuove amiche e di cui sentirò la mancanza, volti conosciuti e simpatici che chissà se vedranno che non passerò più da queste parti. Qui c’è un mondo costruito da zero in onore e per colpa di mia mamma, e sono contenta di averlo fatto.

Tutto questo bagaglio emotivo si apre facendo poco rumore, come quando apri la zip di una valigia e inizi a mettere a posto i vestiti della tua vita. E ti ritrovi a fare i conti con le cose che vuoi tenere, lasciare andare, conservare e utilizzare. Come con i vestiti vecchi e i libri regalati da persone che fanno parte del tuo passato.

Rimandare è stato facile, ma come ho imparato qualche giorno fa, rimandare vuol dire non chiudere il cechio e lasciare che il cervello sia sempre a pensare a quella cosa che non hai fatto o che non hai finito. E quindi, oggi mi sono rimboccata le maniche e ho iniziato a inscatolare i libri e i fumetti, le mie reliquie. 🙂

scatolone di libri per il trasloco e ricordi

Tra libri, fumetti, saggi e graphic novel mentre scomponevo e ricomponevo tutto sono saltati fuori vecchi diari di quando ancora andavo alle superiori, e poi all’università. Rileggerli è stato folgorante. Chi ero, io? Facevo le liste, come le faccio ora, scrivevo in stampatello, facevo disegni colorati e decoravo pagine di diari. Chi ha il tempo, ora? Scrivevo citazioni di film e canzoni e mi sembrava che tutto il mondo fosse così grande, tutto era rilevante, ogni situazione meritava di essre vissuta al massimo delle mie capacità fisiche ed emotive. Esiste quel periodo dell’adolescenza, vi ricordate? In cui lotti e scendi in piazza per i diritti di chichessia, ti arrabbi con i bulli per il loro comportamento ( o prendi in giro tutti indistintmente perché sei un bullo) Non c’è una scelta per le proprie battaglie. Ero così, e mettevo tutto il mio cuore, la mia testa, il mio stomaco per combattere. Usavo poco la voce, però.

vecchi diari e canzoni dei subsonica

vecchi diari e canzoni dei subsonica

E poi cosa è cambiato? Mi sono rivoltata come un calzino. Mi sono promessa “mai più” -il mio Edgar nella seconda scatola direbbe più poeticamente “Nevermore”- ho iniziato a parlare tanto e a sentire poco. Ho continuato le mie battaglie focalizzandole sempre di più, ho smesso di odiare, ma anche di essere passionale nella lotta ai sentimenti. Ho imparato ad amare in un modo del tutto nuovo, mi sono trovata serena e banalmente tranquilla, mi sono dosata.

Sono cresciuta, quindi.

Oddio, non vorrei mai essere quella di prima. Mai. Ma mi manca ridurre fogli bianchi in piccoli pezzi di anima colorata.

#libroshopping: i libri che leggo alla mia bimba di quasi due anni

15 Set Camilla legge "ci pensa il tuo papà"

Ho deciso di tenere un diario dei libri che regalo a Camilla: un po’ perché tanto so che verranno distrutti, riparati, scotchati, e distrutti ancora, un po’ per ricordarmi delle storie che ci leggevamo quando era piccola (sì, i bambini leggono anche se non sanno usare le parole, lo sapevate?), ma anche per tenere memoria delle sue favole  preferite, delle tappe di crescita, delle prime parole dette, di cosa sono riuscita a insegnarle.

Spero sarà utile anche per voi, chiunque voi siate: se vorrete fare un regalo al vostro cucciolo, se avete un’amica in attesa che ha bisogno di consigli, se siete zie che vogliono lasciar navigare la fantasia del vostro nipotino preferito… Mi piacerebbe che #libroshopping diventasse un confronto per scoprire i libri che leggiamo ai nostri bambini, quelli che ci sono serviti a noi per uscire dai guai dello sviluppo dei bimbi, i libri pieni di scritte che ancora non possono leggere da soli ma che adoriamo raccontare loro, e quelli pieni di colori e attività che sfogliano da soli lasciandoci 10 minuti di tregua 😉 Tanto quando vedo una libreria non riesco a fermarmi e compro sempre qualcosa per me e qualcosa per la pera, allora meglio che sia una lettura collaudata da voi!

Ci aiutiamo? Io vi racconto i nostri libri più appassionanti!

I primi libri Disney di Camilla

I primi libri Disney di Camilla, sopra la poltroncina gonfiabile da lettura 🙂

I primi libri che ho preso a Camilla, soddisfando un desiderio compulsivo (strano), sono stati cinque classici Disney con copertina rigida. Li ho presi gratuitamente con un abbonamento al club del libro, che però ho subito disdetto (con fatica). Cami ha imparato ad amarli solo dopo l’anno e mezzo di età perché le storie sono complesse. Bambi e il Re leone nella loro tristezza sono i preferiti: avrà preso dalla mamma l’amore per le letture deprimenti? 😀
Se vi piacciono le storie dei grandi classici Disney le potete trovare qui: hanno sempre il loro fascino, un qualcosa di magico, vero?

Il libricino più usurato e  scotchato della storia è il librottino delle prime paroline (sempre Disney, preso al supermercato), a pari merito con quello della pappa. Li avremmo letti centinaia di volte, chiusi, riaperti buttati giù dal seggiolone e tutto da capo. Sono utilissimi per dare un nome alle cose di tutti i giorni e anche da tenere in borsa per i momenti di attesa fuori casa! Quello della pappa, disegnato da Matt Wolf che fa un sacco di libri per bambini, è il mio preferito tra i due per via dei disegni: gli oggetti e gli animaletti sono pupazzetti di feltro cuciti con amore. Ora il libro è disperso tra i giochi della cami, appena lo ritrovo vi posto le foto della sua distruzione 🙂

Il primo libro che Camilla ha regalato a Simone per la prima festa del papà è “Ci pensa il tuo papà” di Mireille D’Allancé . I disegni sono bellissimi, in acquerello, e la storia è semplice e veloce ma anche molto romantica, il che la rende una delizia da leggere e rileggere la sera prima di andare a dormire 🙂

Camilla legge "ci pensa il tuo papà"

Camilla legge “ci pensa il tuo papà”

Tutti questi libri a noi sono piaciuti tantissimo, e continuiamo a leggerli con amore. Inoltre costano pocchissimo, cosa che non sempre accade quando si parla di libri per bambini!
E voi, che #libroshopping avete fatto ultimamente? Quali sono stati i libri più azzeccati per i cuccioli?

i libri da leggere assolutamente in gravidanza e nei primi mesi di vita del neonato

10 Mag

Siccome quando sono rimasta incinta molte amiche, colleghe e conoscenti hanno fatto il salto di qualità con me o dopo di me, e siccome tutte mi hanno chiesto aiuto/informazioni/consigli/letture di puericultura, faccio una breve lista dei libri che ho letto e che mi sono stati fondamentali per affrontare il mio viaggio da gravida, da partoriente e da mamma in serenità.

AGGIORNAMENTO al 2017: Premetto che per ogni mamma esiste un miglior libro sulla gravidanza, perché ogni neo mamma ha bisogno di informarsi su aspetti diversi: io ho cercato di raccogliere i libri da leggere più significativi e interessanti!

(nota bene: i consigli di parenti, mamme, nonni, e suocere in primis, sono stati assolutamente INUTILI 😀 )

Il migliore libro per la gravidanza

libri da leggere per prepararsi al primo anno di vita con il neonato (questo è il mio ex pancione!)

Il mio libro-bibbia per la gravidanza è stato “La tua gravidanza di settimana in settimana. Dal concepimento alla nascita” di Lesley Regan. Qui c’è tutto quello che devi sapere! è spiegato molto dettagliatamente cosa succede al tuo corpo, al corpo del bambino mentre cresce giorno dopo giorno dentro di te,  cosa devi fare per prenderti cura di te e del bimbo, i cambiamenti fisici ed emotivi, come partorire. Ci sono moltissime note medico-scientifiche da sapere per il parto -la rubrica che mi ha colpito di più è stata “come fare per partorire da soli in emergenza”) e anche delle informazioni burocratiche. Ora c’è anche una versione simile, di un’autrice italiana, con il contributo di ginecologi, ostetriche e pediatri (se cliccate sul link e poi sulla copertina del libro potete anche leggere un estratto del libro).

Poi appena è nata Camilla ho preso un libro suddiviso in settimane come quello della gravidanza, però  incentrato sui neonati. Si chiama “La cura del bambino settimana per settimana” di Alison Macknochie. E’ il miglior libro sui neonati che ho trovato in circolazione, anche perché ti permette di sapere quali sono i progressi che un bebé raggiunge sul piano fisico, neurologico, psicologico, emotivo da una settimana all’altra, mentre gli altri libri sono più generici. Insomma una guida a 360° che tiene tranquille le neomamme più ansiose. Ci sono pagine che raccontano malattie, allattamento, dentizione etc., e anche molti specchietti che si chiamano “guida si sopravvivenza per genitori” utili per spiegare al partner come ci si sente in questo periodo pieno di emozioni!
Purtroppo questa versione non è più disponibile ma ho trovato il suo degno sostituto: “Lo sviluppo del mio bambino. Potenziare le capacità cognitive, fisiche ed emozionali“. Questo libro per le neomamme ha la copertina flessibile e racconta tutte le principali tappe dello sviluppo del neonato, con giochi e attività per aiutare il bambino a comunicare e socializzare, ad acquisire i movimenti, la destrezza e stimolare l’intelligenza dai 2 mesi fino ai primi 2 anni di vita.

Poi consiglio a tutte –ma proprio tutte– di comprare, fotocopiare, farsi prestare “Il linguaggio segreto dei neonati” di Tracy Hogg (su amazon c’è anche la versione kindle). Chi ha una cultura base di psicologia sa che i bambini hanno bisogno di routine; io non lo sapevo e leggere il libro della Hogg per me è stato illuminante: mi ha insegnato a dare un ritmo quotidiano a Camilla e a scandire i tempi del neonato insieme ai miei, in modo da essere più tranquille entrambe. E’ stata veramente una manna dal cielo perché eravamo spaventati all’idea di non saperla crescere bene, invece una delle prime cose che abbiamo letto è stata quella di ascoltare il neonato: non farsi prendere dal panico e ascoltare quello di cui ha bisogno, che si capisce dai ritmi che si sono presi. Beh la Camilla è raro che pianga, e lo fa quando è al limite, al 80% dei casi quando è stanca e non la lasciano dormire 🙂 (L’autrice poi ha fatto anche “Il linguaggio segreto dei bambini. 1-3 anni” che serve quando i neonati diventano bambini, io l’ho comprato verso i sette mesi di Cami ma c’è ancora tempo per leggerlo :P). Recentemente è uscito anche il terzo è ultimo libro della Hogg, si chiama “Il tuo bambino: tutte le risposte. Dalla nascita ai tre anni” io l’ho letto e riassume praticamente i fondamentali dei due libri destritti qui sopra, con un’attenzione particolare, però, a tutti quei comportamenti nuovi dei bambini con cui dobbiamo fare i conti (svezzamento, vasino, pappa, nanna, gioco…) con le spiegazioni del metodo più efficiente per riuscire a stabilire una routine pratica per tutti dove il bambino si sente grande e felice 🙂

Penultimo ma non meno importante, ho trovato un pdf gratuito sull’allattamento, che mi ha salvato la vita quando a casa non mi era ancora arrivata la montata lattea e il pediatra dell’ospedale mi aveva detto di “dare assolutamente la giunta artificiale a tutti i pasti” che in pratica vuol dire non fare mai abituare il neonato a succhiare e quindi la montata lattea non arriverà mai e il bambino si nutrirà solo di latte artificiale (aggiungo: brutti stronzi). Ora non riesco a trovare il pdf  preciso che avevo scaricato, ma ne ho trovati altri due molto validi (i link portano direttamente allo scaricamento del pdf): ABC dell’allattamento al seno, simile a quello che ho letto io, preso da qui e guida pdf all’allattamento al seno.

Infine, quando i neonati crescono iniziano ad aver bisogno di stimoli, che devono essere adatti alla loro età. Molte amiche mi hanno chiesto “come faccio giocare il mio neonato di 1 – 2 – 3 – 4 mesi?” eh, che domanda difficile! Non siamo più abituati ad essere creativi ma ci affidiamo solamente ai giocattoli comprati al megastore. Però c’è una soluzione: una mia amica mi ha regalato un libro utile e ricco di spunti, si chiama “365 idee intelligenti per divertirsi con il tuo bambino” e ci sono giochi, filastrocche, esperienze anche comuni che però non ci vengono mai in mente per fare divertire il nostro bimbo. Il libro è suddiviso per fascia di età, 3/6/9/12 mesi,  ma molte delle idee prese in una fascia di età io le ho usate nella fascia di età dopo, perché mi sembravano giochi un po’ precoci. Bisogna vedere più che altro le reazioni del nostro cucciolo!

Ovviamente durante la gravidanza ho letto anche dei romanzi, giusto per intrattenermi un po’. Il più bello e romantico me l’ha regalato la mia amica Federica, si chiama “Il profumo del pane alla lavanda” ed è una storia di amore stupenda, intrisa di un pizzico di magia, quella magia che solo chi si mette ai fornelli e cucina con amore riesce a capire. Mi è piaciuto così tanto che lo leggevo piano piano, e quando è nata Camilla lo leggevo ad alta voce per farla addormentare!

Quando è nata Camilla, avevo paura di romperla. Era fortissima ma anche molto fragile e io non sapevo cosa fare per farla stare bene, oltre a darle da mangiare e riempirla di baci. I primi giorni di vita da mamma si hanno un sacco di dubbi, e spesso il pediatra non è sempre disponibile per rispondere alle tue telefonate per aiutarci. Mi ha aiutato molto il libro “4 chiacchiere col pediatra. Una risposta a tutte le domande che non avete osato fare“. Mi ha dato serenità quando non potevo chiamare la dottoressa. (sul link trovate anche un estratto di un capitolo da leggere).

Qui invece trovate una lista dei libri da leggere ai bimbi più grandi, da uno a due anni (ma i libri non hanno età).

E voi: neomamme e quasi mamme, che libri state leggendo? Vi sono utili?
Che libri state cercando? A voi la parola 🙂

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