Vedere o non vedere: questo è il problema (della privacy)

3 Nov

Camilla ha 13 mesi. Sta diventando sempre più allegra, sempre più autonoma, sempre più intraprendente, sempre più (re)attiva, mangia da sola. E’ una fantastica personcina che sgambetta per casa.

foto di camilla o no?

Per halloween io e lei abbiamo partecipato ad un progetto della kinder che prevedeva l’upload di 3 diverse foto di noi due mascherate. Lì per lì ho pensato che era una cosa simpatica, poi mi si è attanagliato il cuore nel momento di fare le foto. “ma come” mi sono detta “rompi tanto le scatole per non divulgare le foto del viso di cami sui social e nel blog e poi le pubblichi sul sito della kinder?”. Simone ha infierito: “Non capisco perché devi dare le foto alla kinder che le usa per farci dei soldi!”. Mi sono pietrificata, ma sicomme avevo dato la mia parola, ci siamo travestite molto bene ed eravamo quasi irriconoscibili.

Ma il punto è che arriverà un momento in cui le foto di Milla gireranno per l’internet, che lei abbia 2 o 14 anni. Ora, lei ha 13 mesi, non può scegliere, e lo facciamo noi per lei. Le mamme blogger che conosco o che seguo inseriscono foto difamiglia e dei loro pargoletti nei post, o nei momenti importanti delle loro vite: a me piacerebbe iniziare a farlo. Altre mamme esasperano il concetto postando 250 foto al giorno delle mile faccette dei loro bimbi. Questo mi angoscia. Altre, come me, per adesso evitano di far conoscere la figura della piccola o del piccolo (io personalmente ogni tanto posto le foto della Cami con una pera in faccia ahahahah. è moto divertente perché ci assomiglia).

Tra l’altro questo blog sta prendendo una bella piega e mi piacerebbe dare una marcia in più al progetto (che non è necessariamente la foto, ma alla fine questo spazio è nato grazie a lei, e quindi.) Ma il fatto della privacy sui social e non solo mi mette un po’ di angoscia. Punto a sfavore: mi accorgo che è anche un vezzo egocentrico che vorrei ottenere, per “vantarmi” di mia figlia. Chi non lo fa? A voce non lo faccio mai, sul blog mi viene un po’ da tirare la corda.

Detto questo: avete consigli da darmi? Mi aiutate nella scelta?

Vedere la cami in foto o non vedere? Pubblicare o non pubblicare?

Voi che cosa avete fatto, o che cosa fate?

p.s.:

Ho anche trovato questo video su TED riguardo la privacy, non risolve i problemi ma è un trampolino di lancio per riflettere sulla enotrme quantità di informazioni che regaliamo in cambio di comfort. dura 15 minuti se lo vlete guardare!

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19 Risposte to “Vedere o non vedere: questo è il problema (della privacy)”

  1. Alice 3 novembre 2013 a 22:12 #

    Come avrai notato io non le metto le foto dell’Anna … e ti ho sempre ammirata xkè anche te non ne hai mai messe .. se non quelle artistiche vedo non vedo … Aspetta ke sia lei a decidere se metterle o no … Tra qualche anno magari .. Ammetto anch’io ci ho pensato più volte,ho delle foto troppo belle,cazz questa la devono vedere tutti!! Ma poi … Dai dai resisti !!!

    • Marty 4 novembre 2013 a 14:50 #

      infatti, per il momento resisto Ali! Resistiamo insieme (come i fumatori che si danno man forte per non accendersi la sigaretta dopo un’ora di astinenza 😀 )

  2. minervaottantaquattro 3 novembre 2013 a 22:15 #

    Mah io non ho figli, però penso che di per sé non sia una cosa negativa pubblicare le foto. Con dei se e dei ma. Primo: non diventare figliocentrici (non credo ti capiterebbe). E’ il tipo “posto 500 foto al minuto di mio figlio che è tanto speciale”. Secondo: usare il criterio “cosa accetterei di vedere in rete pubblicato da mia madre 20 anni fa”. Un conto è la simpatica foto della gita in campagna o della festa di carnevale, altra cosa è la foto con di dietro al vento in spiaggia…è umiliante e deve restare nel “cassetto” (pur virtuale) di casa. Terzo: il commerciale. Io non sono contraria all’utilizzo commerciale delle foto di bambini. Si usano, si fanno, la kinder, ad esempio, vende a bambini ed è normale che ci siano bambini nelle foto. Non è normale che ci siano bambine (ad esempio) usate come modelle provocanti per settimanali di moda. Non è invece sbagliato che siano usate per reclamizzare prodotti adatti alla loro età. Però in tal caso aprirei un libretto sul quale versare qualsiasi eventuale provento della foto. Una specie di fondo per la maggiore età o da utilizzare per esigenze di studio, formazione e, perché no, gioco del bambino. Per il resto non mi farei troppi problemi. Una volta le mamme facevano vedere le foto del compleanno del piccolo/a ad amici e parenti durante interminabili sedute di diapositive o foto con commento. Nel web non è molto diverso alla fine =)

    • Marty 5 novembre 2013 a 17:00 #

      Che bel commento che mi hai fatto, grazie!

      Seguo al 100% il tuo pensiero su tutti i punti. Per il commerciale faccio una specifica: non ho preso soldi per il progetto, mi hanno regalato un pacchetto di kinder bueno (di quelli monodose che ne mangi 15 invece che 4, per intenderci). Se avessi preso compenso le avrei messo da parte i soldi, soprattuto per la sua immagine usata come soggetto. Quando sarò grande, le comprerò i bueno che mi sono mangiata io! 🙂 Ah per la cronaca, non so se inizierei il lungo ballo delle pubblicità per i bambini. Fare da modella, anche per prodotti adatti a Cami, è estenuante per una bimba, non credo sia il suo ruolo e il suo luogo!

  3. Monimettinordine 3 novembre 2013 a 23:17 #

    É rarissimo che metta foto di mia figlia.
    1 nn é un oggetto da mostrare
    2 nn so dove finirà l’ immagine e come puô essere utilizzata.
    3 Emi é grandina nn posso essere proprio io ad incoraggiarla a mandare sue foto ovunque, questo é il motivo per cui se ne trovano poche anche delle mie

    • Marty 5 novembre 2013 a 16:54 #

      moni vero vero! tua figlia non è un oggetto, ma è bello condividere i momenti della tua vita con chi ami. prima si facevano vedere le foto in famiglia, ora si usa facebook, è quello il problema. Poi si usa una foto in un contesto come il blog, che è coperto da CC creative commons, credo valga anche per le foto!
      per il fatto dell’età, anche lì, è un insegnamento che va dato. Noi lavoriamo con il pc e io ho un profilo facebook e twitter molto attivi anche per via del lavoro: camilla ha già imparato che i tasti si devono schiacciare, perché facciamo questo gran parte del giorno. Non le potrò mai dire “non usare il pc” perchè io lo faccio e il mio insegnamento risulterà ipocrita. le potrò insegnare a fare delle cose giuste per la sua età, a navigare insieme, guardare i cartoni o fare dei giochi interattivi. Questo vale anche per le foto, io le pubblico le mie, perchè lei non dovrebbe? ci vuole solo il giusto modo di insegnarle cosa si può e cosa non si può fare, il quando e soprattutto il perché.

  4. zaira81 5 novembre 2013 a 00:22 #

    Non vedo l’ora di conoscere il mio piccolo e conservo tutte le eco in un album, ma una foto nell’etere ci rimane per sempre e per scelta solo nostra…io non le metterò, ma sicuramente sarò molto tentata, ma non le postero’…poi se ci pensi un attimo( l’hai detto anche tu) Camilla e’ ovunque, tutto e’ nato da lei, questo vale molto di più di tremila foto pubblicate 🙂

    • Marty 5 novembre 2013 a 16:45 #

      anche io conservo gelosamente le foto dell’ecografia, credo siano la cosa più intima del mondo! Le ho messe nel suo album, sai quello da compilare con i progressi? 🙂

      hai proprio ragione, Milla è ovunque (ce ne si accorge dalla mole di vestiti, biscotti e giocattoli sparpagliati per casa ❤ ) Grazie Lu!

  5. stefania 5 novembre 2013 a 20:18 #

    Sai Marty io sono sempre stata dell’opinione che ci sono cose che si possono rendere pubbliche e altre no… Non ho mai pubblicato una foto della mia pulce come te e i motivi fondamentali sono due: proteggerla da un mondo che alla fine non e’ il suo e dalle persone cattive ed e’ pieno il mondo; 2 perche’ su fb non e’ fondamentale la sua presenza, le persone a cui teniamo veramente le abbiamo vicine per mostrare quanto siano belli i nostri figli…. Non avevo neanche scritto di essere in dolce attesa a suo tempo, solo perche’ ci sono cose vche sono veramente private…. Per me stai facendo la scelta piu’ giusta…. Bacio

    • Marty 6 novembre 2013 a 10:07 #

      Lo so e infatti io ti ho seguita molto. Credo nel mondo Cattivo, ma che ci sia anche una parte di mondo buono e tendo a circondarmi di persone che me lo ricordano, persone intelligenti, positive e piene di genuinità. Poi ci sono gli sconosciuti e i malviventi. Ma questo anche senza internet. Un bacio grande Stefi ❤

  6. Irene 6 novembre 2013 a 17:16 #

    Beh, lo sai, io le foto di Giorgina le pubblico e non è che non ci ho pensato. È un discorso molto lungo da fare, a mio parere; difficile concentrarlo in un commento. Di base, però, ti dirò che: 1- quando ero incinta seguivo molti blog, soprattutto americani, e vedere foto mi aiutava ad immaginare, a dare consistenza alla mia vita futura. Sembra stupido ma di persone simili a me con bambini non ne conoscevo e tutti quelli che vedevo non mi piacevano (non sono mai stata famosa per il mio istinto materno, odio il rosa, facevo una vita un po’… rock’n’roll, ehm…) e mi facevano venire l’ansia. Invece, seguire la vita di famiglie che mi sembravano simili a me mi ha aiutata a tranquillizzarmi e sono contenta che mettessero le foto. 2 – Con attenzione credo che si possa far tutto. Esattamente come eviti di uscire in mutande nella piazza del paese evita di mettere foto tue o di tua figlia che possano creare problemi a te o a lei domani. Evita il nudo, evita foto provocanti, evita cose che non faresti appunto sulla piazza del paese. Perché il web è una piazza. Gigante ma quello è. Anche quando sei per strada chissà quante volte sei finita in una foto che poi è finita su Flickr e chissà che altro. È così che va il mondo e noi con lui dobbiamo andare, altrimenti ci chiudiamo in casa e puf, scomparsi tutti i problemi. 3 – La privacy, benedetta privacy. O impari a usare i mezzi o ne vieni schiacciato. Il concetto di privacy si evolve con l’evolversi dei media, o almeno così fanno le leggi che la tutelano (vedi la causa persa dal tipo che voleva un risarcimento per il suo volto apparso in una foto di un fotografo su Flickr…) non possiamo fermare tutto perché abbiamo paura. Prendiamo atto delle problematiche e poi agiamo di conseguenza. Di fatto però ti dico che preferisco mettere mia figlia e le sue foto su un blog che gestisco io come fonte primaria. Se qualcuno vuole fare pubblicità con le foto di mia figlia, beh, allora se ne parla. Con fatica traccio il percorso che fanno le mie foto sul web – sono sempre di più e non è facile anche perché chi le usa può cambiare nome del file – e non mi sono mai arrabbiata se qualcuno le ha volute usare per progetti senza scopo di lucro o che apprezzo. Finora è andata bene ma non puoi mai sapere. Non puoi nemmeno sapere, però, che fine fanno le foto che fanno i tuoi amici a tua figlia o i genitori degli amichetti… E di quelle non puoi controllare né la qualità, né i messaggi che potrebbe veicolare anche involontariamente. Non si può vivere nella paranoia, però. Considera poi che le nostre figlie vivranno in un mondo dove tutto questo sarà all’ordine del giorno e se la sapranno cavare benissimo!!! Non ti verrà a recriminare niente, Camilla. Penso che sarà nostro dovere trasmetterle innanzitutto il buon senso, una giusta cognizione del mondo e dei suoi pericoli oltre che delle cose belle, nonché tutte quelle conoscenze che si vanno perdendo – tipo la scrittura a mano, ehm… – piuttosto che il terrore per un futuro che è già il loro presente. Io ti dico, fai quello che ti senti di fare, senza limitarti ma facendo attenzione. Il Lupo Cattivo esiste ma noi possiamo essere più furbe e godercela senza finire nella sua pancia 🙂 E poi come hai detto tu, il mondo Cattivo se ti vuole trovare ti trova anche senza internet, purtroppo. La cronaca drammaticamente ce lo ricorda ogni giorno. (volevo esser breve e sono stata orrendamente logorroica come al solito. Ops!)

  7. Luciana 7 novembre 2013 a 18:49 #

    Pensa ad una ex-fotografa che non può/riesce a far vedere le foto delle proprie figlie. Sono io. Di questi tempi, penso sia meglio non rischiare MAI.

    • Marty 7 novembre 2013 a 19:21 #

      non lo so, secondo me MAI è azzardato. Sono d’accordo sul fare attenzione, ma bisogna anche adattarsi al tempo e alle tecnologie che si evolvono. da lì il dubbio. Sono piccole le bimbe? 🙂

      • Luciana 7 novembre 2013 a 19:25 #

        Per la verità, sarà che io ci lavoro con la tecnologia e so quanta traccia lasciamo in giro “senza saperlo” ma mi spaventa troppo. Uso qualche foto in cui non siano i volti il punto più importante della scena 😀 Le mie piccole hanno 6 e mezzo e 3 e mezzo ma penso le chiamerò piccole pure quando saranno 40enni! 🙂

        • Marty 7 novembre 2013 a 20:27 #

          Beh ci lavoro anche io, eccome -sono una social media specialist e faccio pure marketing e ottimizzazione, il mio moroso è SEO- ma diciamo che sono un’ottimista. Se è vero che facebook ti dà l’accesso gratis per fare ciò che vuole dei tuoi dati sensibili, è anche vero che, come dice irene qui sotto, sul mio blog posso far ciò che ritengo opportuno tracciando quello che pubblico! e poi non sono tutti malvagi. alcuni si, i malelingua, gli approfittatori, e peggio… ce ne sono. Ma ci sono anche persone buone!

          • Luciana 7 novembre 2013 a 20:48 #

            Ma sicuramente ci sono persone buone ma qual’è il lato positivo di far vedere i nostri bambini a completi sconosciuti o meno sconosciuti che siano? Quali sarebbero le logiche valide o meno valide che giustificherebbero l’esposizione di esseri ancora inconsapevoli – che non possono minimamente esprimersi in merito perché non sanno manco di che si tratta?

            Una volta, sul mio blog di tanti anni fa, pubblicai una foto fatta dal terrazzo di casa, si vedeva un pezzo di una stradina, erano rampe di scale della vecchia Napoli ma non una via famosa, nella zona dove abitavamo. Nei giorni successivi, mentre la bimba prendeva il sole la mattina, sentivo delle persone che parlavano appena sotto, a pochi metri dal terrazzo, lo indicavano col dito e chiacchieravano. Poi, incrociando lo sguardo, mi hanno pure salutata e si sono spiegati, dicendo che avevano visto su internet una foto fatta sicuramente dal mio palazzo!

            Ovviamente, vedo molte foto sui blog ma non mi sarei mai fermata a puntare le finestre per capire da dove sono state fatte! Eppure c’è chi lo fa, per curiosità innocente ma anche per motivi che non vorrei mai dover immaginare.

            E questi sono i motivi per i quali ho deciso che il rischio non compensa, devo essere completamente serena su questo!

  8. Chiari 26 novembre 2013 a 17:01 #

    io all’inizio presa dalla frenesia del momento avevo fatto un albumino su facebook poi, tardi, ho cominciato a fare le tue stesse riflessioni e le foto hanno cominciato a calare drasticamente fino a essere pari a zero, seppure sempre su profilo privato album privato etc. poi guardo il mio blog che per la maggior parte raccoglie le mie foto analogiche e logicamente, al momento, il soggetto che mi da maggiori ispirazioni è sicuramente Zelda. Ovviamente non ci sono momenti esageratamente intimi, bagnetto et simili sono zona vietata. Ci sono le nostre super vacanze on the road, i nostri viaggetti, i nostri esperimenti e le nostre scoperte. Ci sono io che imparo in qualche modo a distanziarmi dal mondo digitale per ritornare alla pellicola azione più riflessiva e quindi ho pensato che no, non credo di esagerare, non credo di toglierle nulla e non credo di mancarle di rispetto. Il lupo è in ogni dove ma io giro armata. Ho più a cuore il mio spazio blog che fb proprio per ciò che vuol dire, infatti credo che il 98% della gente su fb non sappia neanche che aspetto il secondo =D
    Ovviamente non pubblico foto ogni santo secondo, seguo dei progetti personali, per qualsiasi cazzata perchè cmq diciamocela tutta: ok i bimbini son carini però la gente dopo un po’ si rompe pure le palle dai =D

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  1. Foto online e la privacy dei bambini…che fare? | Happy Child asili nidi Gioia - Maggiolina - 5 novembre 2013

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