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10 + 1 indispensabili per i primi mesi di vita del neonato

19 Apr copertine biologiche delicate per neonati

Quando Camilla stava per nascere sono stata presa dall’ansia di avere tutto a disposizione e disponibile a portata di mano. Copri capezzoli in cotone biologico? Ce li avevo. Tre tipi diversi di tiralatte? ce li avevo. In realtà con il senno di poi ho capito che le cose veramente utili per una mamma e il suo bimbo appena nato sono pochissime.

Se state ancora aspettando che la morfologica vi dica il sesso del vostro piccolo ma i nonni non vedono l’ora di riempirvi di regali, se state leggendo tutte le pagine web sugli indispensabili per la cura del bebè ma non siete soddisfatte, se volete fare un regalo elegante ad un’amica in attesa ma volete anche che sia un oggetto utile: questo album fa per voi!

Ho fatto una lista degli accessori per bimbo e per mamme che io reputo fondamentali e pratici da usare sopratttto se siete neomamme. Spero vi possa essere utile o che possa aiutare qualche amica in preda allo shopping compulsivo da nascita!

Cuscino allattamento:

cuscino allatamento per mamme con decorazioni designSanto subito il cuscino per l’allattamento! Di notte in gravidanza lo usavo per dormire sul fianco supportando schiena e pancione; appena nata la bimba quando non lo usavo per supporto all’allattament lo mettevo… sotto il sedere! Ero molto molto molto più rilassata! Sul sito ci sono diversi colori e trame.

Lo trovi qui: http://amzn.to/2hutMNp

 

Tutina con bottoni davanti

tutina neonato ciniglia bottoni davantiProvate cambiare 6 volte al giorno (se va bene! Avete idea di quanta cacca facciano i bimbi appena nati?) vostro figlio appena tornati a casa dall’ospedale con la paura di rompergli un braccio! Le tutine con i bottoni davanti si aprono del tutto ed è molto più facile fare il cambio pannolino!

Le trovi qui:

Family Nation ha le tutine con le zebre e altri animali

 

 

Set da 4 mussole biocopertine biologiche delicate per neonati

Ho amato queste mussole di cotone di bamboo dal primo momento che le ho viste, tant’è che le regalo a tutte le mie amiche in attesa!
Sono quattro asciugamanini che possono essere usate anche come copertina o lenzuolino da passeggio.
Le fantasie sono amorevoli!

Le trovi qui: http://amzn.to/2ifCRIt

 

Culla Next della Chicco

culla chicco next to me montessorianaQuesta non è indispensabile, ma è molto molto utile.
Potete dormire fianco a fianco senza rischiare di fare cadere il vostro cucciolo, e all’occorrenza prenderlo per la poppata notturna rimanendo a letto. Il bimbo sentirà la vostra presenza e non lo abituerete al lettone!

Tra l’altro comprandola su Amazon si risparmiano un sacco di soldi.
http://amzn.to/2hqfeuN

 

Fasciatoio portatile pieno di tasche

cambia pannolino da viaggioPer poter uscire e appoggiarvi dappertutto quando avrete bisogno di cambiare il pannolino ( e credetemi, succederà spesso!)

Non tutti i posti hanno i fasciatoi in bagno o nei serivi, e sicuramente meglio usare una protezione anti germi 😀

Lo trovi qui: http://amzn.to/2isdW4c

 

Quadro portafoto con set impronta

cornice portafoto elegante con kit stampo manineUn quadro in elegante legno laccato per ricordarvi quanto piccoli erano i piedini e le manine dei vostri cuccioli.

L’argilla per lo stampo è sicura e atossica!

E magari quando i nostri figli saranno grandi otremo regalarlo a loro in attesa dei nipotini.

Lo trovi qui: http://amzn.to/2hP4SWk

 

Set da bagno biologico per neonati

chicco set bagno biologico per neonatiIl contatto fisico tra i genitori e il neonato è di vitale importanza per i nostri piccoli perché imparano a conoscerci attraverso le nostre carezze!

Meglio prenderci cura della loro pelle con prodotti puri e biologici come questo set corpo di Chicco, composto da bagnoschiuma e shampoo, olio da massaggio, balsamo protettivo e spazzolina in setole morbide.

E’ anche una bellissima confezione regalo.
http://amzn.to/2ifLenz

Kit cura del corpo per bimbi

chicco set pulizia e cura del corpo bimboQuesto mini set per la cura del bimbo è pratico e contiene tutto il necessario! Si può portare anche in viaggio e la cerniera della custodia lo rende sicuro.

Il kit della Avent (in vari colori) comprende: astuccio con elastici porta oggetti, forbicine per unghie del neonato, taglia unghie, lima per unghiette neonato, termometro digitale, pompetta per il naso, massaggia gengive, spazzolina in setole e pettinino. È tutto mini come i nostri bimbi ❤

Lo trovi qui: http://amzn.to/2hxAQdA

Accappatoietto a forma di squalo

asciugamanno squaloPer le prime temibili nuotate in vasca!

Non credo ci siano bisogno di ulteriori descrizioni. Se seguite il link trovate anche altre versioni: oltre allo squalo rosa, anche la pecora, il koala, il mostro verde… Che paura! 😀

Li trovi qui: http://amzn.to/2hqbVEa

 

 

Collana con ciondolo chiama angeli per la mamma

ciondolo chiama angeli con sonaglio per mammeIl chiama angeli è un grazioso ciondolo in argento che ci possiamo concedere noi mamme in attesa.

I nostri bimbi possono sentire attraverso il pancione il suono delicato del campanellino all’interno del ciondolo già dalla 20esima settimana di gestazione!
E se lo sentiranno anche appena nati troveranno un suono familiare nel mondo, oltre alla voce della mamma

Lo trovi qui: http://amzn.to/2obMmeg

 

 

Yankee candle per la mamma

candele profumate yankee candle verde vanilla lime
Rilassatevi oh voi che potete!
In attesa di notti insonni e pannolini da cambiare, prendetevi qualche candela profumata della yankee candle, che hanno il vasetto in vetro e i profmi migliori per le candele, accendetene una e leggete un buon libro in silenzio.
Godetevela!

Trovate qui tutti i profumi: http://amzn.to/2hKqA0d

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i libri da leggere assolutamente in gravidanza e nei primi mesi di vita del neonato

10 Mag

Siccome quando sono rimasta incinta molte amiche, colleghe e conoscenti hanno fatto il salto di qualità con me o dopo di me, e siccome tutte mi hanno chiesto aiuto/informazioni/consigli/letture di puericultura, faccio una breve lista dei libri che ho letto e che mi sono stati fondamentali per affrontare il mio viaggio da gravida, da partoriente e da mamma in serenità.

“AGGIORNAMENTO al 2016: Premetto che non so se esista un miglior libro sulla gravidanza, perché ogni neo mamma ha bisogno di informarsi su aspetti diversi, ma ho cercato di raccogliere i libri da leggere più significativi e interessanti!”

(nota bene: i consigli di parenti, mamme, nonni, e suocere in primis, sono stati assolutamente INUTILI 😀 )

Il migliore libro per la gravidanza

libri da leggere per prepararsi al primo anno di vita con il neonato (questo è il mio ex pancione!)

Il mio libro-bibbia per la gravidanza è stato “La tua gravidanza di settimana in settimana. Dal concepimento alla nascita” di Lesley Regan. Qui c’è tutto quello che devi sapere! è spiegato molto dettagliatamente cosa succede al tuo corpo, al corpo del bambino mentre cresce giorno dopo giorno dentro di te,  cosa devi fare per prenderti cura di te e del bimbo, i cambiamenti fisici ed emotivi, come partorire. Ci sono moltissime note medico-scientifiche da sapere per il parto -la rubrica che mi ha colpito di più è stata “come fare per partorire da soli in emergenza”) e anche delle informazioni burocratiche. Ora c’è anche una versione simile, di un’autrice italiana, con il contributo di ginecologi, ostetriche e pediatri (se cliccate sul link e poi sulla copertina del libro potete anche leggere un estratto del libro).

Poi appena è nata Camilla ho preso un libro suddiviso in settimane come quello della gravidanza, però  incentrato sui neonati. Si chiama “La cura del bambino settimana per settimana” di Alison Macknochie. E’ il miglior libro sui neonati che ho trovato in circolazione, anche perché ti permette di sapere quali sono i progressi che un bebé raggiunge sul piano fisico, neurologico, psicologico, emotivo da una settimana all’altra, mentre gli altri libri sono più generici. Insomma una guida a 360° che tiene tranquille le neomamme più ansiose. Ci sono pagine che raccontano malattie, allattamento, dentizione etc., e anche molti specchietti che si chiamano “guida si sopravvivenza per genitori” utili per spiegare al partner come ci si sente in questo periodo pieno di emozioni!
Purtroppo questa versione non è più disponibile ma ho trovato il suo degno sostituto: “Lo sviluppo del mio bambino. Potenziare le capacità cognitive, fisiche ed emozionali“. Questo libro per le neomamme ha la copertina flessibile e racconta tutte le principali tappe dello sviluppo del neonato, con giochi e attività per aiutare il bambino a comunicare e socializzare, ad acquisire i movimenti, la destrezza e stimolare l’intelligenza dai 2 mesi fino ai primi 2 anni di vita.

Poi consiglio a tutte –ma proprio tutte– di comprare, fotocopiare, farsi prestare “Il linguaggio segreto dei neonati” di Tracy Hogg (su amazon c’è anche la versione kindle). Chi ha una cultura base di psicologia sa che i bambini hanno bisogno di routine; io non lo sapevo e leggere il libro della Hogg per me è stato illuminante: mi ha insegnato a dare un ritmo quotidiano a Camilla e a scandire i tempi del neonato insieme ai miei, in modo da essere più tranquille entrambe. E’ stata veramente una manna dal cielo perché eravamo spaventati all’idea di non saperla crescere bene, invece una delle prime cose che abbiamo letto è stata quella di ascoltare il neonato: non farsi prendere dal panico e ascoltare quello di cui ha bisogno, che si capisce dai ritmi che si sono presi. Beh la Camilla è raro che pianga, e lo fa quando è al limite, al 80% dei casi quando è stanca e non la lasciano dormire 🙂 (L’autrice poi ha fatto anche “Il linguaggio segreto dei bambini. 1-3 anni” che serve quando i neonati diventano bambini, io l’ho comprato verso i sette mesi di Cami ma c’è ancora tempo per leggerlo :P). Recentemente è uscito anche il terzo è ultimo libro della Hogg, si chiama “Il tuo bambino: tutte le risposte. Dalla nascita ai tre anni” io l’ho letto e riassume praticamente i fondamentali dei due libri destritti qui sopra, con un’attenzione particolare, però, a tutti quei comportamenti nuovi dei bambini con cui dobbiamo fare i conti (svezzamento, vasino, pappa, nanna, gioco…) con le spiegazioni del metodo più efficiente per riuscire a stabilire una routine pratica per tutti dove il bambino si sente grande e felice 🙂

Penultimo ma non meno importante, ho trovato un pdf gratuito sull’allattamento, che mi ha salvato la vita quando a casa non mi era ancora arrivata la montata lattea e il pediatra dell’ospedale mi aveva detto di “dare assolutamente la giunta artificiale a tutti i pasti” che in pratica vuol dire non fare mai abituare il neonato a succhiare e quindi la montata lattea non arriverà mai e il bambino si nutrirà solo di latte artificiale (aggiungo: brutti stronzi). Ora non riesco a trovare il pdf  preciso che avevo scaricato, ma ne ho trovati altri due molto validi (i link portano direttamente allo scaricamento del pdf): ABC dell’allattamento al seno, simile a quello che ho letto io, preso da qui e guida pdf all’allattamento al seno.

Infine, quando i neonati crescono iniziano ad aver bisogno di stimoli, che devono essere adatti alla loro età. Molte amiche mi hanno chiesto “come faccio giocare il mio neonato di 1 – 2 – 3 – 4 mesi?” eh, che domanda difficile! Non siamo più abituati ad essere creativi ma ci affidiamo solamente ai giocattoli comprati al megastore. Però c’è una soluzione: una mia amica mi ha regalato un libro utile e ricco di spunti, si chiama “365 idee intelligenti per divertirsi con il tuo bambino” e ci sono giochi, filastrocche, esperienze anche comuni che però non ci vengono mai in mente per fare divertire il nostro bimbo. Il libro è suddiviso per fascia di età, 3/6/9/12 mesi,  ma molte delle idee prese in una fascia di età io le ho usate nella fascia di età dopo, perché mi sembravano giochi un po’ precoci. Bisogna vedere più che altro le reazioni del nostro cucciolo!

Ovviamente durante la gravidanza ho letto anche dei romanzi, giusto per intrattenermi un po’. Il più bello e romantico me l’ha regalato la mia amica Federica, si chiama “Il profumo del pane alla lavanda” ed è una storia di amore stupenda, intrisa di un pizzico di magia, quella magia che solo chi si mette ai fornelli e cucina con amore riesce a capire. Mi è piaciuto così tanto che lo leggevo piano piano, e quando è nata Camilla lo leggevo ad alta voce per farla addormentare!

Quando è nata Camilla, avevo paura di romperla. Era fortissima ma anche molto fragile e io non sapevo cosa fare per farla stare bene, oltre a darle da mangiare e riempirla di baci. I primi giorni di vita da mamma si hanno un sacco di dubbi, e spesso il pediatra non è sempre disponibile per rispondere alle tue telefonate per aiutarci. Mi ha aiutato molto il libro “4 chiacchiere col pediatra. Una risposta a tutte le domande che non avete osato fare“. Mi ha dato serenità quando non potevo chiamare la dottoressa. (sul link trovate anche un estratto di un capitolo da leggere).

Qui invece trovate una lista dei libri da leggere ai bimbi più grandi, da uno a due anni (ma i libri non hanno età).

E voi: neomamme e quasi mamme, che libri state leggendo? Vi sono utili?
Che libri state cercando? A voi la parola 🙂

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prima: l’attesa; durante: il parto. E il dopo? Verrà dopo

9 Dic

Attenzione, questo è un post lungo: dotatevi di connessione veloce e molta pazienza

E così, come dice Elli, devo aggiornavi un pochino su tutto quello che è successo. Sono passati due mesi e più ed è l’ora di ricordarsi momenti che poi andranno perduti nella memoria.

L’attesa

Nei due mesi prima del parto rimandavo sempre la scrittura di post, ero talmente presa dall’organizzazione della casa nuova, dal lavoro e dai giri burocratici che non riuscivo neanche a pensare a cosa scrivere. E poi, in effetti, che cosa avrei potuto scrivere? Della mia incapacità cronica di riuscire anche solamente a immaginare dei mobili imbullonati al muro senza scoppiare in lacrime isteriche? O dei miei ormoni ballerini che mi facevano rifare il letto in maniera maniacale almeno 3 volte al giorno e senza l’aiuto di nessuno (sempre per evitare gli isterismi)?

Insomma sono cose che dovevo affrontare da sola, accanto al mio compagno e a delle amiche speciali di un clan segreto, e una sorella acquisita, che mi ascoltavano durante le mie lamentosissime chat piene di paranoia. Ne siamo usciti vivi con buoni risultati, direi.

Siamo arrivati a pelo con l’organizzazione dell’Angolo di Camilla giusto in tempo per il travaglio. Quella stordita del negozio di articoli per l’infanzia di San Secondo ci ha messo 3 settimane per farci arrivare il passeggino, e avevo l’ansia di dover portare a casa la Milla in braccio sprovvista di ovetto e culla e continuavo a dire “appena arriva partorisco, appena arriva lo sento mi arrivano le contrazioni”. Simo è stato mezza giornata con la ragazza del negozio, ci hanno recapitato il passeggino a casa e il giorno dopo… mi si sono rotte le acque. 😀

Il parto

Sabato 22 settembre, con un nuovo passeggino in casa, mi sveglio, mi siedo sul bordo del letto, alzo un piede per infilarmi le calze antiscivolo, e mi si rompono le acque. Un dramma. Un dramma perché avevo solo le contrazioni preparatorie, niente di così doloroso. Ho fatto la valigia della bimba (si, ok, sono una ritardataria) e siamo partiti per l’ospedale di Vaio, a Fidenza.

Devo aprire una parentesi per complimentarmi con la struttura e soprattutto con chi lavora lì dentro. Il parto è un momento così delicato della propria vita che bisogna veramente essere trattati con rispetto. Le ostetriche che mi hanno seguito, Lodovica ed Eleonora, hanno capito chi ero e come dovevo essere incoraggiata in tutta la fase del travaglio. Sono state presenti, affettuose, decise. Mi hanno tenuto la mano, sono state in silenzio, mi hanno parlato nei momenti opportuni. Hanno ascoltato le nostre richieste e il loro lavoro è stato professionale, attento e preciso. E poi tutto il personale è stato attento durante i mei quattro giorni di degenza. Se qualcuno deve partorire in provincia di Parma, io consiglio l’ospedale di Vaio 🙂

Tornando a noi, mi si sono rotte le acque e siamo partiti in fretta per l’ospedale: là mi hanno registrato, chiesto il nome della bimba (ma non si può più fare quella cosa di aspettare di vederla in viso per scegliere il nome?) e fatto un sacco di tracciati. Siccome non avevo contrazioni utili, abbiamo concordato con l’ostetrica di indurre le contrazioni con l’ossitocina la mattina seguente. Il fatto di essere stata ricoverata un giorno prima senza dolore, con la calma di ambientarmi in quel luogo e prendere familiarità con le persone mi ha reso più tranquilla.

Il giorno dopo mi svegliano verso le sei, faccio un tracciato e intanto chiamo Simo per farlo venire in ospedale (non lo lasciavano dormire lì!). Arriva, mi mettono il cateterino nel braccio e iniziamo con l’ossitocina.

Da lì i miei ricordi variano da un “vividissimo” a un “non me lo ricordo per neinte”. Ho ben chiara l’immagine di mio papà che arriva per il corridoio e io che da lontano gli faccio il gesto di andare via mentre vengo pervasa da una contrazione; mi ricordo i parenti della mia compagna di stanza che aveva già partorito che mi si avvicinavano e gridavano “auguri! auguri!” mentre avevo le contrazioni. Ricordo la folle voglia di ucciderli tutti. Ricordo l’immagine di questa enorme sedia in sala parto in cui ti potevi perfino mettere a testa in giù e il mio terrore di muovermi, cambiare posizione, sentire il dolore in attesa del travaglio attivo. Ricordo il momento di panico e più brutto della giornata in cui non sopportavo più il dolore e l’unica posizione in cui ero messa meglio era in piedi, rinfrescandomi con il banco di marmo del bancone delle ostetriche e guardando il paesaggio fuori dalla finestra. Ricordo la felicità di vedere la mia ostetrica preferita arrivare per il cambio turno, proprio quando dovevo incominciare a spingere. Ricordo il tempo dilatarsi (scusate il gioco di parole) e quel maledetto orologio di fronte alla mia faccia che non ne voleva sapere di andare avanti mentre io spingevo e spingevo e la Camilla non si muoveva di un millimetro! Ricordo la paura di non riuscire a farla uscire, il non saper  come fare, il non saper come muovermi. Ricordo il cd di musica mista che avevano messo su per distrarmi e quell’angosciante canzoncina da circo. Come se partorire fosse una cosa divertente, no? Ricordo simone amorevole e silenzioso, vicino a me in ogni secondo di quella giornata, le sue mani che stringevano le mie o per lo più mi sorreggevano tra uno sforzo e l’altro.

E poi, ad un certo punto, sento un dolore fortissimo; vedo che l’ostetrica volontaria si mette il camice e i guanti, prepara il vassoio con gli stumenti chirurgici e io mi preparo al peggio; invece eccola lì la piccola Camilla che nasce, con i suoi vagiti del primo respiro, in braccio a me con quegli occhioni scuri, tranquilla, bianca, appiccicosa e fiduciosa. E’ lei. Papà taglia il suo scivoloso cordone ombelicale: sta diventando una persona a sè stante. unica, nuova; Benvenuta Camilla.

la mano di Camilla e del suo papà

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