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Top 10 giochi educativi montessoriani 0 – 6 per regali di Natale intelligenti

29 Nov Bimbi intelligenti e giochi montessori per Natale

Mamma single

Da quando sono una mamma single ho cambiato un pochino modo di fare nella relazione tra la casa e Camilla; le regole educative sono sempre le stesse decise con papà Simone, ma nostra figlia cresce e io sono sola in casa e quindi ho dovuto giocare alcune carte sul comportamento.

Come dice il comico Louis C.K., il genitore è l’unico lavoro e che non puoi mollare lì. “Ah, io me ne vado! Non voglio neanche l’ultima busta paga, mi licenzio!” No, non puoi farlo! Sei fregato 🙂  Ci sono giorni in cui hai le spalle al muro e pensi: “Ho creato io questo essere umano in miniatura? Non posso fare cazzate, non posso mollare, non deve diventare una teppista!”
E ti ci metti con tutta l’anima, senza urlare, ripetendo le cose 27 volte, intonando mantra mentali, facendo rispettare regole e lasciando che l’autonomia di tuo figlio diventi stabile.

Quando si è single però ci sono giorni in cui la voce finisce e si risponde con i monosillabi, a volte si lascia sgarrare una regola perché non si ha la forza di tener loro testa;  per far da mangiare invece di avere una trottola impazzita per la cucina che rischia di ustionarsi le lascio guardare 15 minuti in più di cartoni. Perché non c’è nessuno che mi dà il cambio, o che risponde con me o che lotta al mio fianco contro i soprusi di una 4enne.

E a volte il senso di colpa (e bada, è un sentimento di responsabilità e il desiderio di riparare al danno causato, anche se presunto) cresce perché mi sembra di non donare mai abbastanza tempo alla mia bimba, mentre corro tra le cose di casa, un pasto nutriente e una commissione da fare al volo con lei invece che giocare con lei.

Con questo Natale, allora, vorrei farci un regalo; un pretesto per le coccole tra mamma e figlia. Giochi educativi che riescano a  farci stare insieme, ridendo sul divano, giocando e imparando la vita. Non solo giochi materiali, ma anche  esperienze e momenti condivisi, che spero le rimangano nel cuore e la crescano forte e felice. Così, sto spulciando su internet alla ricerca di giochi di legno formativi, in stile Maria Montessori, e attività da fare insieme.

Giochi montessoriani

Per i più piccoli (1-2 anni) trovo molto interessante anche la scatola sensoriale termica, per allenare il senso tattile e capire la sensazione di più caldo o più freddo. La trovate con quattro coppie di materiali diversi;  su Pinterest non ho trovato DIY termici ma ci sono tantissime tavole sensoriali multiattività per bimbi piccoli, come questa. Unica pecca: sono da costruire da soli 🙂

Quando Camilla aveva quasi 2 anni ha ricevuto in regalo il gioco dell’acquario con i pesciolini calamitati. Una versione elegante del gioco della pesca, dove i bimbi con la canna attirano i pesci con la calamita/amo, un modo per giocare con tutta la famiglia e imparare l’arte della pazienza perché l’attrazione magnetica è forte ma la calamita è piccola, e del rispetto del proprio turno, perché si gioca tutti insieme! In più lo spazio delimitato dalle pareti dell’acquario in legno non fanno volare i pesci sotto il divano rischiando di perdere tutti i pezzi del gioco.

La scorsa settimana invece abbiamo preso al Lidl una collana con i ciondoli in legno e Camilla ha imparato a fare i nodi con il laccio per poterla mettere al collo. Eravamo in cucina mentre giocavamo e io le ho detto che sono molto orgogliosa di lei e della pazienza che ha avuto nel provare. Avrà recepito? Non lo so, intanto continuo a mandare messaggi positivi! Per sviluppare l’abilità dei nodi c’è la tavoletta di legno apposita “allacciare le scarpe“, oppure la tavoletta delle attività motorie fini come allacciare la zip, i bottoni, i nodi e le clip.

Per i bimbi in attività prescolare (4 – 6 anni) invece impazzisco per i giochi che insegnano a contare: questo set con i numeri e i bastoncini colorati mi piace perché i bimbi imparano sia il pensiero logico-matematico che l’associazione del numero astratto al segno grafico. E poi quando ci si stufa di contare, con i bastoncini si possono fare i disegni bidimensionali sul pavimento 😀

A proposito di disegni, costruzioni e lego, il papà di Cami ha preso due giochi geniali secondo me: uno è il domino, che usano per fare le file o le costruzioni (quello nel link ha  i pezzi colorati!) e con il quale allenano motricità fine e la resistenza allo sconforto quando si distrugge la costruzione prima della fine; l’altro è il geomag, le barrette magnetiche con le sfere per fare gli angoli. Non è Montessoriano ma con questo gioco mentre si costruisce si impara il concetto di gravità, tridimensionalità, peso e equilibrio. Poi rotolano tutte le sfere in giro per casa ma per un po’ ci si diverte.

Al numero 1 della lista dei regali di Natale che farò a Cami però c’è una lavagnetta magnetica creastorie che la affascina da tantissimo tempo: questa lavagnetta è geniale perché permette di avere diversi giochi in un solo stumento (disegno, calamite, lettere e numeri, pennarelli…)  in modo da poter giocare in autonomia per un tempo abbastanza alto senza il mio intervento. Utilissimo durante l’attesa nelle file o al ristorante.  Secondo me è anche un ottimo esercizio per allenare l’ordine. Se i pezzi del gioco non si mettono a posto si rischia di perderli e non poterci più giocare. Questo è il regalo che da mamma chiederò a Babbo Natale per la Cami (tanto lei ha chiesto che le venissero gonfiate le gomme della biciclettina, per cui siamo a posto).

E alla sera, quando siamo sfinite, e vogliamo infilarci sotto il plaid del divano e svenire, bisogna mettere a posto. Ma la Montessori dice di renderli indipendenti, ordine incluso! Con l’anno nuovo vorrei prendere a Camilla un bel letto che possa sistemare da sola, e degli altri cestoni porta oggetti per dividere e mettere in ordine i giochi per categoria con delle etichettone disegnate da lei. (lego, bambole, pasta modellabile, cose da disegno ecc.). Mi sono già inamorata dei contenitori Legoma per l’organizzazione della camerà dovrò pensarci un’altra volta 😀

Ce la farà questa mamma a crescere un essere umano senza fare troppi danni?
Tu come fai a fare tutto?

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No piace

1 Ott

Breaking news

Vi scrivo velocemente dall’applicazione WordPress del telefono per dirvi che sì, con un ritardo di una settimana precisa, anche Camilla è entrata nel famigerato periodo dei Terribles two.

Me ne sono accorta ieri mattina, tra una merenda e un gioco ci siamo preparate per fare un giro in bicicletta (che è la cosa più figa da poter fare fuori, per Cami, in questo periodo).
As usual le spiego cosa stiamo per fare, la prendo per metterla sul fasciatoio e tac: iniziano le grida disperate manco la stessi mettendo su un tavolo di laboratorio per usarla come cavia. Mentre la mia mascella cadeva inesorabilmente per terra dallo stupore e dalla paura di dover passare il resto della mia vita tra queste urla inspiegabili, mi sono resa conto che spiegarle che per uscire bisognava togliersi il pigiama e mettere la maglietta pulita ha solo peggiorato la situazione, perché è in questo momento che ha iniziato a dire “no no no no NO NOOO! No piace!”.

No piace? Non ti piace?

Spiegami cara figlia mia, da quando hai sviluppato un’autonomia tale da decidere che un oggetto non è nei parametri dei tuoi canoni estetici? E se poi decidi che no, anche l’acqua no piace, allora mi metto i tappi nelle orecchie, mi rimbocco le maniche e penso che sarà un bel gran lungo periodo.

Che in questi casi, non so come si fa. Ho provato a farle scegliere la maglietta tra tre possibilità, l’ho lasciata sfogare per casa scaraventando il palloncino a destra e a manca, ma poi ho pensato che è ancora troppo piccola per farla diventare una punk anarchica che gira per casa sbraitando.

Le ho infilato una maglietta a caso e siamo uscite.

E tu come hai affrontato questo periodo? Hai suggerimenti? Un razzo s.o.s.? Camera di isolamento (per me) ce ne sono ancora? 🙂

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