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#TheResetList : il 2015 è l’anno giusto

29 Dic

Eccolo il post dell’anno (2015!)
Siccome ci sono già tante -troppe- liste che girano, decidiamo di darci un taglio… e farne una un po’ po’ più creativa.
I buoni propositi posono essere più spavaldi, coraggiosi, creativi di quello che imaginiamo. Possiamo tutti permetterci di perdere i chili di troppo senza scriverlo su un pezzo di carta o un pixel su blog, e invece concentrarci su quello di cui abbiamo bisogno di più: le sfide ancora non realizzate, i piccoli dettagli scintillanti della nostra vita, le cose non banali ma a volte date per scontate.

E così inizio anche io, vediamo cosa ne salterà fuori! #theresetlist 2015 sarà un’avventura 🙂

Nel post qui sotto le regole 😉

SlowMom

Ultimamente rifletto un po’ troppo.
E non ridete.
È che dopo che una fa due gemelli, diciamo nei primi due anni, è concentrata sulle cose pratiche, manuali, pannolino, ciuccio, dondola, dondola, dormi-cazzo-dormi, pappa, pannolino, ciuccio, dondola….per due, per mille, per miliardi di volte al giorno.
Non ti resta molto tempo per pensare.

Il 2015 sarà un anno di svolte.
Parecchie e tutte insieme, ché si sa che quando si parte poi si ruzzola.
Cambieremo casa, città, andremo alla scuola materna o come diavolo la chiamano ora (cioè non tutti, solo i Piselli), qualcuno compie 30 anni, qualcuno 45 e qualcuno 3 (che mi sembrano tutte cifre di un ragguardevole traguardo), qualcuno cercherà un lavoro, qualcuno diventerà indipendente sempre un passettino in più, qualcuno sentirà la nostra mancanza.

In mezzo a tutto questo turbine di giostra da cui non posso scendere per forza di cose, ce ne sono di certo…

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Come organizzare a casa un laboratorio di storia dell’arte

26 Set

E’ sempre molto difficile insegnare ai propri figli le matrie scolastiche, secondo me. E non tutti i genitori nascono insegnanti!

Ma questo post che rebloggo spiega in modo semplice come poter insegnare ai propri bimbi storia dell’arte… una cosa fighissima secondo me!

Storia dell’arte era la mia materia preferita e il massimo che ricordo però è il disegnare puntini su un foglio per emulare il puntinismo: pessimo. Invece mia mamma mi ha insegnato l’amore per l’arte regalandomi fogli di carta velina e pastelli, e matite acquerellabili e pitture ad olio e tele, e le sono molto grata.

Vorrei insegnare a Camilla anche io ad amare l’arte e questo post mi sembra l’ideale per ricordarmi come farlo bene.
Enjoy 🙂

La scuola in soffitta

Copertina TO

Quest’estate ho incontrato in rete Elena Aleci, esperta di storia dell’arte  e autrice di libri per bambini, tra cui ” A ogni bambino la sua Torino” (pubblicato nel 2013 con Espress edizioni, uscito in abbinamento con La Stampa di Torino). Da anni Elena organizza mini-corsi di storia dell’arte per bambini nelle scuole primarie. E’ un tema che mi interessa molto e le ho chiesto di raccontarmi qualche trucco. Mi ha regalato questo interessante guest post, in cui ha stilato una bella serie di consigli per chi vuole avvicinare i bambini alla storia dell’arte in modo attivo e creativo.

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Di quando rimani incinta e il 90% degli amici sparisce

31 Ago

Mamma mia, quanta verità. Viviamo in un’epoca egoista. Se prima la comunità era formata da una famiglia numerosa di mamme figli, sorelle e fratelli, zii e nonni che vivevano tutti sotto lo stesso tetto e aiutavano la primipara a vivere decentemente, lavarsi, fare le cose (e allo stesso tempo il bambino veniva educato da una comunità) adesso che il nucleo famigliare si è ristretto tendiamo a farci aiutare da chi è sempre stato al nostro fianco, gli amici. Ma purtroppo se non hai figli le priorità sono altre… Per gli “amici” il tempo che abbiamo a disposizione è sempre lo stesso, i problemi sono gli stessi, i tempi di noia esistono ancora e possiamo permetterci di restare a letto se la mattina non stiamo bene. Ma cazzo. Davvero mi chiedo cosa passa per la testa di questi benedetti amici che non hanno mai soldi per la benzina per venire a trovarti a casa e poi bevono in pub a 50 km da casa loro. Così io ho imparato che non posso fidarmi di nessuno, che anche se chiedo aiuto le persone non accorrono. Si lamentano di non vedere crescer mia figlia e poi non passano a trovarla, ho arrancato e rincorso amici che non si sono degnati di scendere dal portone di casa quando citofonavo con la bambina ancora in culla perché mi mancava un briciolo di normalità, una chiacchera che non fosse incentrata su seno-latte-nanna. Ma certe persone non sono fatte per essere lì. Sono solo barriera.
Ma sai cosa ho imparato, anche?
Che certe mamme amiche sono er mejo 🙂 Una di queste è la Sam e io rebloggo il suo post, così perfetto com’è.

SlowMom

Non ho mai capito se questo è un fenomeno diffuso o se è capitato solo a me ma stasera mi girano le palle (si può dire? Beh ormai…) e riflettevo su questa spina nel fianco.
In generale nella mia vita non sono stata granché “fortunata” con le amicizie. Forse non so essere una buona amica, forse non ho incontrato le persone giuste, forse semplicemente è normale perdere per strada qualcuno, fatto sta che non ho molti amici.
Ci sono quelli che appena hai uno straccio di uomo per le mani, che non sembra un coglione e loro sono single, ti chiamano ogni 10 minuti per organizzare qualunque tipo di attività che 3 mesi prima nemmeno si sognavano e se per 2 volte di fila gli dici che avresti già un impegno, ti propinano il “ecco lo sapevo, sei una palla, basi la tua vita su un uomo, complimenti per la…

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Le meravigliose avventure di un bimbo che dorme

29 Ott

Quante cose si possono fare con i bambini… anche mentre dormono! Foto bellissime di Quenie Liao 🙂

Fools Journal

Queenie Liao è una mamma appassionata di fotografia che, per la gioia di suo figlio, ha realizzato una serie che in pochissimo tempo è diventata una gioia per milioni di persone nel mondo: si chiama Wengenn in Wonderland e ritrae il proprio figlio mentre dorme ma nel pieno atto di vivere – a sua insaputa – avventure meravigliose come raggiungere la luna, vivere nella giungla, cenare romanticamente con un pupazzo . Tramite il semplice utilizzo di lenzuola, vestiti e peluche, la fotografa ha realizzato un vero e proprio mondo fantastico che non può non essere ammirato. Chapeau!

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.272737989465111.65505.267308623341381&type=3

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La “tensione” dei corpi danzanti

5 Set

Wow. che foto della madonna!

Fools Journal

La danza racchiusa in uno scatto: parliamo di “Tension“, il progetto del fotografo israeliano Nir Arieli, il quale ha immortalato la tensione dei corpi in movimento di alcuni ballerini neyorkesi. Coreografie mute, impresse per sempre nell’obiettivo, che prendono vita e musica nella mente di chi guarda. Intenso.

http://www.nirarieli.com/

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16 punti per fare decluttering con ironia

30 Lug

ho almeno 6 sacchi dell’immondizia in cantina pieni di cose della mia infanzia. ho paura ad aprirli perché so che 1) non userò mai quelle cose 2) sarò attanagliata dal senso di colpa di buttare un pezzo della vecchia me (che equivale a fare i conti con la me del presente!).
Quindi ho letto questo post che mi ha fatto ridere tanto, ma che ha assolutamente ragione. le cose che possediamo non ci rendono felici, e sprechiamo molto -troppo- tempo a comprare, riordinare, aggiornare, lobotomizzarci piuttosto che fare. ah, fare!

Prendete spunto dal post perchè ne vale la pena! Quanti di voi hanno cose a casa che non usano?

Minimal...Italy

Da Julien Smith di In Over Your Head una guida semiseria al decluttering: per ironizzare un po’ sulle nostre manie e il nostro modo di vivere e magari riflettere se è il caso di dare una sistemata…

The Short, 16-Step Guide to Getting Rid of Your Crap
ovvero Guida breve in 16 punti per eliminare tutta la vostra robaccia

Evviva è venerdì!!! E’ ora di andare a casa a rilassarsi dopo una settimana di duro lavoro.

  1. Varcate la soglia di casa. Vi togliete le scarpe. Notate sotto alle scarpe un paio di stivali indossati solo una volta. Scrollate le spalle.
  2. Accendete la televisione e vi sedete sul vostro divano Ikea. Provate a rilassarvi. Vi risvegliate 20 minuti dopo e vi rendete conto che avete solo fatto zapping tra i vari canali. Spegnete la TV e togliete le pile dal telecomando. Le ficcate nel vostro frullatore Blendtec. Vi fermate appena…

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Il buon consumatore

16 Giu

Tonne dududu

5 Apr

che non si crede nell’amicizia finchè non incontri donne, amiche, fino a quando non incontri loro, le tue anime gemelle. diverse eppure. la sintonia, la mancanza di giudizio, l’appoggio morale. La speranza, il coraggio, la forza di volontà. Una piramide d’amore su cui contare, energia illimitata anche a 200 km di distanza.

Bestiabionda's delirium

La gente le chiama donne.

Noi ci chiamiamo Tonne.
Tonne perchè siamo un gruppo dove la prima regola è che non si parla delle tonne fuori dalle tonne.

Siamo come il Fight Club.

Donne. Di ogni età e con i loro millemila problemi.
Eclettiche.
Spumeggianti.
Bellissime.

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Link

TED – il potere della vulnerabilità

21 Mar

TED – il potere della vulnerabilità

La Libreria di Iaia: Vieni in India con me? Ti preparo Salmone al forno con yogurt e chutney di Menta

12 Gen

Oddio, voglio assolutamente i libro e il Chutney di Iaia! ❤

Se vi piacciono le ricette di Iaia e di Maghetta streghetta ora è anche uscito il suo libro: Le Ricette di Maghetta Streghetta (il devoluto verrà donato per la ricerca contro il cancro)

iaia guardo "maghetta"

Ci si approccia alla cucina indiana generalmente con il pollo al curry. Un po’ come avviene con l’involtino primavera e il riso alla cantonese per il cinese e con il  disgusto per il  sashimi-mini roll-pesce crudo per il giapponese ma lo si ingoia lo stesso perché fa fashion.

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