Libri facili per raccontare le emozioni difficili ai propri figli: la mia esperienza

18 Set

I bimbi hanno un set ben definito di emozioni, e le esprimono senza pudore. Passano dalla gioia sfrenata alla disperazione assoluta; basta un momento per vedere l’attesa, la paura o la sorpresa nei loro occhi. Come adesso: Cami sta giocando in camera da sola ridendo e inventando parole magiche e subito ad un tratto, non riuscendo a far girare l’hula hoop come avrebbe voluto, si è ritrovata a lanciare i cubetti di gomma dalla rabbia. Sta provando la frustrazione. Si è sfogata, ha tirato un sospirone e poi ha detto “Sto giocando a fare il mare”.

I bambini hanno questa capacità da ammirare: provano le emozioni nel profondo della pancia, le vivono tutte, le assaporano, e quando hanno finito, le dimenticano. Passano oltre. Non c’è ricordo di quello che è stato, non c’è rancore o malinconia; non c’è vergogna, perché vivono il presente. E’ una dote bellissima che poi si dimentica crescendo, ma che credo tutti dovremmo tornare a testare.

Nonostante questo vissuto intenso i nostri figli spesso non hanno idea del nome dell’emozione che stanno vivendo. Da piccoli conoscono le emozioni base, come gioia, paura, rabbia, disgusto, tristezza (avete presente Inside Out? ). Crescendo e vivendo esperienze, formano tanti altri piccoli tasselli che incastrati tra di loro formano nuove emozioni. E’ una cosa nuova, non sanno come gestirla, e le nostre parole “da grandi” spesso non hanno effetto perché comunichiamo con dei vissuti differenti. Noi abbiamo idea della causa e dell’effetto, dei se e dei ma, dei limiti e delle vittorie, dell’esperienza. Per i bimbi è una cosa che si impara con il tempo, ma noi possiamo aiutarli nella scoperta delle emozioni che hanno.

Ecco i libri sulle emozioni che ho già, quelli che ho trovato, quelli che mi piacciono:

Ieri ero alla ricerca di qualche libro per giocare a imparare questo marasma che è il nostro cuoricino umano 🙂
Ho già alcuni grandi classici come “Che rabbia!“, ma volevo qualcosa di più generico, che racchiudesse lo spirito delle emozioni.

Mi è piaciuta molto la copertina del libro di Mary Hoffmann, “Il grande grosso libro delle emozioni“. Lei è la stessa autrice de “Il grande grossolibro delle famiglie” (che sono tutte, non ci sono stereotipi, ok?) e quindi mi ha ispirato il suo modo di poter vedere le emozioni. L’ho comprato. Perché tutte le emozioni sono importanti, anche quelle brutte. Vediamo come sarà 🙂

Una mia grande amica, la Sam, ha regalato a Camilla l’edizione precedente di questo bellissimo libro pop-up sulle emozioni, che le differenzia a seconda del colore. “I colori delle emozioni” è molto semplice da leggere e per i bimbi più piccolini è facile associare un’emozione a qualcosa di concreto come un colore, o una forma. E il pop-up li lascia a bocca aperta. Spesso lo usavamo prima della nanna, associando le emozioni appena lette alle esperienze fatte durante la giornata: un litigio al parchetto per l’altalena, la gioia di vedere la mamma alla fine dell’asilo, il relax del bagnetto… Un libro che si rilegge tante volte, sempre volentieri perché mette in contatto genitori e figli.

Per  bimbi più piccolini, dai 3 ai 6 anni c’è “sei folletti nel mio cuore” i cui disegni sono orribili ma è la versione per piccoli di un libro+CD molto famoso e della catena Erikson che tratta argomenti di psicologia.

emozionrio libro con illustrazioni emozioniPer i più grandicelli, in fase preadolescenziale (ma anche per gli adulti che non hanno dimestichezza con l’intelligenza emotiva) ho trovato “L’emozionario. Dimmi cosa senti“, un bel libro grafico con tanti illustratori diversi e la copertina rigida, dove le emozioni sono raccontate in modo fluido, e ci son tante piccole sfaccettature dei sentimenti. Da provare. Io lo regalo sempre agli amici in difficoltà affettiva, più per far sapere loro che ci sono che per metterli a studiare! 🙂

I bambini spesso non riescono a tradurre le emozioni nel volto, nei gesti e nelle azioni degli altri. Anche perché gli adulti sono molto più complessi e conoscono milioni di sfaccettature rispetto alle emozioni primarie. Noi siamo sempre stati abituati a spiegare alla Cami la verità, con parole semplici e senza tanti giri di parole. Vedere un papà arrabbiato o una mamma piangere può capitare; noi abbiamo sempre raccontato, per esempio, che la mamma piangeva perché era triste per qualcosa che era successo, oppure che le lacrime che scendevano erano di ilarità perché era successa una cosa molto molto divertente. Anche i nonni hanno comportamenti strani, oppure le persone che passano per strada o che vivono con noi a scuola o in piscina. Saper tradurre anche le emozioni degli altri è importante per sapere come reagire e che la causa non siamo noi. Come quando io e il Papà ci siamo lasciati e lei provava tristezza e malinconia. Tutto è normale e bisogna abbracciare anche questi dolori, sapendo e imparando che lei non è la causa di questa rottura. Chissà cosa sarebbe successo se noi genitori avessimo lasciato parlare i cuoricini.

E le emozioni spiegate ai genitori?

Comprendere le emozioni non è facile per noi adulti, figuriamoci per i bimbi! Ma per noi grandi ho trovato bellissimo questo libricino di esercizi tipo auto-aiuto.

quaderno esercizi per sviluppare l'intelligenza emotivaQuaderno esercizi per curare ferite del cuore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I “Quaderni di esercizi per…” (ce ne sono per tutti i gusti) sono leggeri da portarsi in giro e dentro ci sono diverse attività: spiegazioni, disegni simpatici, riflessioni e soprattutto esercizi da scrivere proprio nel quadernino per guardarsi dentro e scoprire un po’ più di noi. Io apprezzo tanto anche perché mi piace scarabocchiare e pensare e fare ghirigori.

Anni fa regalai  questo bellissimo libro dalla copertina rigida alla nostra famiglia. Forse per Camilla è troppo presto perché è un alfabeto dei sentimenti deliziosamente illustrato con le filastrocche in rima, ma io e il Papà lo leggevamo insieme; probabilmente non era quello di cui avevamo bisogno, ma credevo davvero di riucire a superare la diversità-routinoe-noia-fastidio ascoltandoci senza giudizio.

E tu come fai ad insegnare le emozioni ai tuoi bimbi?

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2 Risposte to “Libri facili per raccontare le emozioni difficili ai propri figli: la mia esperienza”

  1. Cristiana 21 settembre 2017 a 22:26 #

    Ho letto il tuo articolo… Proprio bello
    Io ho tre bimbi: 5 anni,3 anni e 6 mesi
    Lo scorso anno alla materna hanno affrontato le emozioni col libro “i colori delle emozioni”.. Quest’estate l’ho comprato in versione pop up.. ❤️😍😍
    al lavoro,mi è capitato di suggerire ai genitori “6 folletti nel mio cuore” versione 3/6 anni col cs.. Adoro anche questo
    Alla mia secondogenita a natale è arrivato un gioco sulle emozioni.. Spesso ci gioca la grande e quando lo fa ne approfitto per chiederle di dirmi le sue emozioni associate.
    Adesso,anche se è presto,ho preso un robot giocattolo con le emozioni per il mio piccolo!

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