Diffidate della mamma single in condominio!

11 Lug

Abito in una palazzina appena fuori dal centro città, in un quartiere verdeggiante costruito negli anni ’70. Qui tutte le famiglie hanno comprato le loro abitazioni; i miei condòmini sono tutti proprietari dei loro bellissimi appartamenti  che 50 anni fa erano all’ultima moda. Per lo più sono signori anziani: alcune vecchiette sole -di quelle che d’estate si vestono con maxi vestitoni a fiori smanicati-, altre più arzille e attive, parecchie coppie sposate da più di 30 anni e un paio di famiglie giovani con e senza figli.
E’ bello, il mio condominio. Seppur abitato da tante realtà diverse, eravamo inclusi.

Fino a quando eravamo una famiglia perfetta. Poi ci siamo SE-PA-RA-TI.

Non si può dire quella parola, è come se pronunciassi Voldemort al party dei Grifondoro, non sono mica così matta!

Quando il papà di Camilla è andato via di casa non abbiamo lanciato vestiti fuori dalla finestra, urlato a perdifiato (anche se di litigi nei mesi prima ne avevamo fatti eccome), rotto piatti e sbattuto porte. Eravamo così esasperati che un giorno è successo. E poi, per un periodo, ha continuato a frequentare casa, un po’ per stare con nostra figlia, un po’ per recuperare le sue cose personali. E per la palazzina questo via-vai era nella norma. Un giorno però è arrivata la cena di condominio nel giardino di casa. Lì tutti i presenti, chiedendo casualmente dove fosse Simone, hanno saputo. E’ andato via!

Avete presente quella sensazione in una conversazione di circostanza e ti accorgi di esserti imbattuto in un argomento spinoso? Quando con nonchalche fingi che sia tutto nella norma ma il tuo collo si irrigidisce e con la coda degli occhi cerchi le vie di fuga più vicine per uscire da quella situazione imbarazzante? Quella sensazione di imbarazzo che permea l’ambiente, bloccando i suoni e rendendo l’aria rarefatta? Ecco, ero io la situazione imbarazzante! In un condominio dalle famiglie perfette, con o senza prole, con i nipotini e l’odore di arrosto per le scale la domenica, io e Camilla siamo diventate un’eccezione.

Gli atteggiamenti nei miei confronti sono cambiati radicalmente, da qul giorno in poi. Se prima le persone mi salutavano e si fermavano a chiaccherare per le scale, ora i saluti sono saltuari; non sono più dentro al circolo del gossip di condominio e non so le ultime novità della zona (anche perché probabilmente ora sono uno degli argomenti di conversazione). Ma ogni vicino ha iniziato a comportarsi in maniera strana nei miei confronti, e io ridendo, ho fatto una classifica dei vicini di casa che parlano con una mamma single e sua figlia.

signore che fanno gossip sul condominio - dillo alla mamma

Il diffidente ossessivo:

quando arrivi in macchina e parcheggi di fronte al suo balcone, tira giù le tapparelle. Poi inevitabilmente passi davanti alla sua porta di casa e dà 4 mandate alla porta blindata. Se ti incontra per strada attraversa per schivarti e appena ti ha superato torna sul tuo stesso marciapiede. Guarda con aria diffidente i tuoi ospiti e studia le tue amiche ferme in macchina quando scendi. È il vicino di casa ossessivo che vede il male dappertutto.

Il cordiale disprezzante:

tiene lo sguardo alto e sorride a denti stretti, pronunciando un “buongioooorno!” altisonante. Ti guarda mentre aspetti l’ascensore e fa la sua prima domanda di rito, di solito rivolta al tempo metereologico, per poi incalzarti subito con qualche domanda per scoprire i tuoi scheletri nel’armadio. “Ma la bimba, tutto bene? Sentirà la mancanza del papà? Sicuramente una scelta difficile. Speriamo che non ne risenta… Ma come ma vi siete lasciati? Qualche problema…?” E un po’ di sticazzi, non ce lo mettiamo?

Il vicino fantasma:

sai che è lì, lo senti camminare nella sua stanza, fa la spesa perché porta fuori il suo bidone della spazzatura. Senti eccheggiare la sua voce nella tromba delle scale quando spettegola con la vicina sulle ultime novità del palazzo e della strada. Ma tu non l’hai mai più vista, è scomparsa. È diventata invisibile. Quando passi davanti alla sua porta di casa,  un brivido forte passa lungo la schiena e senti una folata di vento gelido, come se il suo spirito fosse attorno a te a vegliarti o dannarti. Ma di sicuro il suo ruolo sarà quello di non guardarti mai più in faccia.

I nonni scandalizzati:

hanno passato la guerra, loro. Sanno cosa è il sacrificio, loro. Sono rimasti insieme quarant’anni senza possibilità di divorziare, loro.  E tu invece? Tu sei una madre degenere che mette al primo posto la sua stessa persona piuttosto che  bisogni di sua figlia, certo. Mentre mia figlia e la loro nipotina giocano in giardino, lei parla alle vicine di casa in mia presenza: “Come si permettono questo giovani a decidere di separarsi dopo solo pochi anni di convivenza? E non erano neanche sposati!”. Breaking news, granma: anche le mamme single hanno le orecchie!

Voi avete trovato altre categorie di abitanti di condominio? Anche se non siete separati fa lo stesso, fanno sempre numero!

Che poi, si sa, come si fa a volere una mamma single in giro per il palazzo? E’ scandaloso. E se portasse orde di uomini in casa? E se si dimenticasse di pagare l’ascensore?

Mi volete, per caso, nel vostro palazzo? 🙂

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