#opendaysammy: visita all’Acquario di Genova coi bimbi

19 Giu

Disclaimer: questo post è un post sponsorizzato ed è stato coraggiosamente scritto da simone: “perdonatemi, è la prima volta che faccio un guest post, non so come si fa… AIUTOOooo!!!”

papà è bimba in treno verso l'acquario di genova

un papà simone sveglissimo che intrattiene camilla sul treno

Io mi sono permessa di commentare in grigio, con paragrafo a destra, per aggiungere il mio punto di vista 😛 Un post scritto a quattro mani: papà borsone vs mamma blogger entusiasta degli eventi!

La scorsa settimana per fare qualcosa di diverso ho accettato l’invito di eagle pictures per andare all’Acquario di Genova, e non so se avete presente i prezzi dei biglietti (40 euro a testa!) credo avreste accettato anche voi!

La visita con Sammy

Ecco come funziona un invito per i blogger: lo staff marketing vuole lanciare un nuovo prodotto, in questo caso i DVD di Sammy, quindi una persona dello staff PR cerca di contattare i blogger “in target” cioè che rappresentano un “tipo” di persona a cui potrebbe interessare il film.

In questo caso si trattava della presentazione del cartone “Sammy” che parla di una tartaruga.  In questo caso i PR di Eagle Pictures hanno fatto un’attività di co-marketing che ha coinvolto l’acquario di Genova + Sammy.

In realtà i cartoni non parlano di Sammy, che è il protagonista del lungometraggio animato, ma delle mini puntate raccolte in due DVD che ci hanno anche regalato: due tartarughine, Ella e Ricky” e “Una vita tra gli scoglidove le due tartarughine, nipoti di Sammy, sognano avveture in mare aperto.

Così, ci hanno proposto (a me oltre che ad altre 10 mamme blogger, tra cui la bravissima “zitellis” che seguo sempre, e persino “sbirula” che ha due bellissimi bimbi oltre ad essere veramente brava a scrivere) di andare gratis all’Acquario di Genova, in cambio di questo post che state leggendo ed in cambio della visione forzosa di una puntata del cartone animato “Sammy”, dopo una presentazione del progetto che è sembrata abbastanza formale ma doverosa.

Ovviamente simone non conosce (per fortuna?) il mondo della mamme blogger! Non sono riuscita molto a fare networking… ma all’inizio della giornata sdi è presentata the pocket mama, con marito e gemelle 🙂 Ha fatto delle belle foto! anche un altro papà ci ha scritto un post, potete leggerlo qui.

L’Acquario di Genova e le scoperte

Diciamo che, dopo gli obblighi di dovere, l’Acquario di Genova è una figata (a parte gli africani all’ingresso che volevano a tutti i costi regalare collanine e braccialetti in occasione di una improvvisata “festa d’africa”). Comunque dicevamo, l’Acquario è veramente grande e bello e pulito come ve lo immaginate. I delfini sono incredibili da vedere dal vivo (soprattutto sott’acqua).

La mattina abbiamo guardato i cartoni animati di Sammy con tutti i bimbi, per raccontare l’operazione benefica che Acquario di genova onlus e Eagle picttures fanno: per ogni DVD di sammy acquistato , 10 centesimi verranno devoluti a favore dei progetti di salvaguardia per tartarughe marine e delfini.

Infatti molte tartarughe vengono abbandonate in terre non loro, modificando la fauna del territorio, e mettendo a rischio le specie più sensibili! Acquario di Genova con il progetto life emys mette a salvaguardia le tartarughe emys e anche quelle specie che vengono ferite a contatto con l’essere umano.

Sapevate che le tartarughe di inverno si ibernano e riposano sul fondo dello stagno tutto il tempo resporando pochissimo ossigeno? Nel primo anno di vita molto piccole testuggini muoiono, per questo nei primi due anni di vita fanno fare il processo di ibernazione in cattività, e al secondo anno le lasciano in libertà: il tasso di mortalità in questo modo si abbassa tantissimo!

Anche con i delfini c’è un progetto in atto: cercano di identificare e mappare i cetacei del mar ligure tramite la decodifica della pinna dorsale. In base all’usura, ai tagli e alla forma della pinna; come se fosse una sorta di impronta digitale 🙂 questi cetacei – anche chiamati delfini di costa perchhé tendono a stare vicino alla terra ferma e molto a contatto con l’essere umano)

Ci sono tanti animali e devo dire che non mi ha fatto quell’effetto di tristezza che mi aspettavo (a parte nella sala dei pinguini, che sono veramente immobili e sembrano traumatizzati). C’era un pesce molto grande e ho detto alla Cami: “guarda Camilla il pesce di Pippo!” (la sera leggiamo sempre una storia che si chiama “Pippo ed il pesce magico”, è una di quelle storie Disney con la morale, ormai la so a memoria anche io…) comunque il pesce magico è diventato la mascotte del giorno.

A me hanno affascinato gli animali tropicali, i coccodrilli e i coccolosi lamantini

La stanza delle meduse è piaciuta moltissimo a tutti, anche la Camilla è rimasta affascinata. Come bonus della gita comunque ci hanno fatto vedere dei laboratori e le vasche non accessibili al pubblico e i retroscena delle vasche di lavoro dove riproducono le meduse che, tenetevi forte, sono parenti strette dei CORALLI! Lo sapevate?

Forse a Camilla sono piaciute più le meduse che i delfini! Anzi, più di tutti gli squali! I laboratori (che ho visitato io mentre lei dormiva stravolta nel passeggino) sono stati bellissimi: ci hanno fatto conoscere gli animali marini del mar ligure, le stelle marine, i pomodori di mare, paguri e ricci.

Abbiamo visitato le vasche nascoste di cavallucci marini e meduse, per mostrarci un piccolo dietro le quinte di quello che succede tutti i giorni mentre rimaniamo estasiati davanti alle vasche.

Vorrei ringraziare trenitalia per il regionale economico e pulito e le focacce genovesi. ciao a tutti!

Grazie focacce genovesi con il formaggio! ❤

curiosità:

  • ho chiesto al responsabile scientifico dell’Acquario di Genova come si fa a capire se un pesce è felice o triste e lui mi ha risposto un po’ scocciato: “beh, ce ne accorgiamo” poi ha aggiunto “dallo stato esteriore, squame ecc, e se mangia oppure no. Ed in alcuni casi anche dal comportamento“. Siccome non ero molto convinto della risposta, ha aggiunto “comunque chiunque abbia un pesce in acquario a casa se ne accorge“. Forse ha pensato che la mia domanda fosse provocatoria o che io non abbia pesci in casa o che forse io non amo gli animali ma lui si. Non saprei, la questione della felicità dei pesci è ancora scottante e irrisolta.
  • polipo e polpo, occhio a cosa scegli! il primo, con la “i” è un mollusco che si attacca ai fondali marini, il polpo, senza “i” invece è quello che si mangia con le patate!le meduse hanno pochi mesi di vita, e fanno parte della famiglia del plancton. All’acquario di Genova le allevano, sia per il ricambio nelle vasche, sia come cibo per la catena alimentare. Le meduse dell’Acquario hanno tentacoli e corolla blu, dentro ci vivono le alghe!
  • sono i papà dei cavalluci marini a portare le uova nel marsupio, e quando devono nascere i piccoli, si scuotono tutti per fare uscire le uova. I cavallucci marini hanno questa coda prensile, e la usano per aggrapparsi a tutto. a volte sembrano dei vermetti :O

PRO e CONTRO della visita all’acquario di Genova con i bimbi

Pro:

  • L’acquario è dotato di bagno con le facilities per mamme e bimbi (allattamento, fasciatoi etc)
  • Arrivare all’acquario con il treno è molto semplice, basta scendere a Genova piazza principe: da lì si fa una passeggiata di due chilometri e arrivi dritto dritto all’Acquario. così inquini anche di meno 😉
  • C’è il personale che fa passare le famiglie con passeggini in percorsi alternativi per raggiunger e le vasche;
  • Ci sono gli ascensori (forse un po’ stretti per l’affluenza che c’è)
  • Al piano terra ci sono due ristoranti e un piccolo parco giochi per far sfogare i bambini;

Contro:

  • La visita per i più piccolini è ardua: chi non cammina o usa il passeggino ha difficoltà a muoversi, e ci si rischia di perdere;
  • Non ci sono punti “riposo” con panchine o momenti di relax o di silenzio (l’unico punto gioco per bimbi è di fianco ai pinguini, utilizzato per la promozione di Spongebob, e i genitori si siedono sulle scale!)
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4 Risposte to “#opendaysammy: visita all’Acquario di Genova coi bimbi”

  1. Silvia 23 giugno 2015 a 11:50 #

    E’ da un po’ che sto pensando ad una gita all’acquario di Genova e il tuo post mi ha messo ancora più voglia :)!!

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    • Marty - Dilloallamamma 23 giugno 2015 a 12:13 #

      ma che bello Silvia sono proprio contenta di averti incuriosita! Non sei mai stata? merita molto vedere l’addestramento dei delfini, lo fanno 5 volte al giorno!

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  2. Riccardo 7 gennaio 2016 a 20:52 #

    Io invece penso sia diseducativo portare i bambini all’ acquario…bisognerebbe insegnargli che i delfini dovrebbero vivere liberi nel loro habitat…non sono giocattoli…in quelle vasche mi fanno pena…in liberta’ farebbero km ogni giorno…e poi nessuno pensa a quanti muoiono dietro le quinte…o nelle fasi della cattura…guardate il video della baia di Tanji in Giappone dove li catturano per gli aquari e li uccidono…

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    • Marty - Dilloallamamma 7 gennaio 2016 a 21:46 #

      Ciao Riccardo, grazie per il commento! Purtroppo hai ragione… ero in difficoltà anche io e non sapevo se sarebbe stato corretto portarla. Però é un’esperienza di vita anche quella. Per esempio ad un anno da questa gita siamo passati davanti ad un circo e Camilla mi ha detto: “gli animali sono tristi lì perché sono chiusi in gabbia come all’Acquario?” Quindi un cocerto astratto é diventato concreto grazie/per colpa della gita. C’è da dire comunque che i mammiferi come i delfini vengono trattati molto bene lì, spero anche lontano dai riflettori!

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