Almeno due giochi da fare con le figurine (provate al ristorante!)

24 Apr

La scorsa settimana ho fatto spesa da Tigotà con la piccola pera; mi piace fare la spesa con lei perché si diverte a portare il cestino e sceglie con criterio e diligenza i saponi da portare a casa, o le spillette da mettere nei capelli (mi dice “solo una, eh!“). É una routine che abbiamo da quando è nata, la spesa, e siamo sincronizzate molto bene. Ci divertiamo!

Durante il pagamento la commessa ha provato a fare amicizia con una Camilla non troppo convinta – lei diffida delle persone sconosciute troppo sorridenti o che la prendono in giro con le solite frasi d circostanza che si spicciolano ai bambini, socchiude occhi e labbra e le osserva in silenzio – e per “comprarla” le ha regalato un malloppone di figurine di Saponello, orsetto lavatore sconosciuto ai più, che dovrebbe fare da mascotte alla catena di profumeria.

Insomma a noi le figurine piacciono e siamo tornate a casa meno diffidenti, ma senza album il rischio del passaggio dalla borsa al cassonetto era molto alto.

Così mi sono inventata due giochi nuovi per poter utilizzare le figurine senza spreco, e soprattutto facendo attività che possano unire tutta la famiglia in un momento di ritrovo e di ascolto, cosa che apprezzo sempre molto e che spesso nella vita di tutti giorni é difficile da creare.

“Crea una storia sul momento”

(fondamentalmente la versione low cost del gioco da tavolo “C’era una volta”)

insegnare ai bambini a raccontare una storia con le figurine

Questo gioco con le figurine è facile da fare se si è seduti o si ha un piano sul quale appoggiarsi; perfetto se bisogna stare seduti, se si sta aspettando il cibo al ristorante o si attende alle poste. Sempre che ci siano sedie sulle quali sedersi. 😀

Regole“: in pratica si usano le figurine come se fossero parte di un mazzo di carte: si mescolano e si mette il mazzo a testa in giù sul tavolo, poi si inizia con “c’era una volta…“: si scopre una carta sul tavolo e si descrive l’immagine rappresentata; si passa il turno e chi sta a fianco gira la seconda carta sul tavolo, la appoggia in ordine temporale, e prosegue nel racconto della storia prendendo spunto da ciò che è stato raccontato prima dagli altri giocatori, e così via, all’infinito, fino a quando a detta di tutti si è finita la storia, o le carte o ci si stufa o è arrivata la pizza.

Si può fare con i bambini di tutte le età: se non parlano sarete voi a raccontare tante storie, lunghe o corte a seconda del grado di attenzione del bimbo; se invece parlano già creerete insieme a loro una favola personale. Ogni volta che si mischiano le carte la storia cambia! É un’ottimo metodo anche per riciclare le figurine doppie dei tanti personaggi che i bambini amano, per avere anche più protagonisti nella storia!

“Costruiamo un libro”

(finalmente posso utilizzare le tecniche apprese durante la visione accanita e reiterata di art attack)

costruire libri per figurine con carta e pennarelli

Questo prgetto è ideale quando non puoi uscire, quando hai dei tempi morti in casa, quando hai voglia di usare le mani e la creatività e di sporcare con pennarelli e tempere; è un’attività da fare quando si è in tuta da casa tutto il giorno, quando si è ammalati (come me quando l’ho fatto) e quando vuoi spegnere la tv.

Qui avevamo poche carte a disposizione, molti doppioni e bambini confusi nelle immagini: un disastro! Allora mi sono procurata dei fogli di carta A4 , li ho piegati a metà, ho fatto due buchi al centro (con matita appuntita e gomma dall’altra parte del foglio: Muciaccia saresti fiero di me!) e ho rilegato otto pagine di questo libro fai-da-te con un elastico trovato in un cassetto.

Non sapevo bene cosa farmene, di questo librettino; Camilla di Zelda was a writer mi avrebbe insgnato a farne una zine. Sapevo che volevo usarlo con le figurine, e sapevo che le figurine potevano incollarsi (eureka!). Mentre costruivo con Camilla (la mia bimba, non la blogger!) guardavamo le immagini e descrivendole ci siamo accorte che c’erano molti bambini a cui era successo qualcosa: così ho deciso di trasformare le prime due pagine del libro in una raccolta delle espressioni “felici” e “tristi”: lei ha disegnato le faccine tristi e felici in ogni pagina, insieme abbiamo capito quale bambino andava nelle rispettive categorie, e soprattutto il perché (è così importante spiegare il motivo delle cose) e lei ha incollato l’espressione nella pagina del sentimento giusto.

Abbiamo formato due belle categorie, e con le poche figurine rimaste abbiamo costruito un’altra storia. Questa però è stata decisa, siamo diventate delle vere scrittrici. Usando le figurine che ci rimanevano, le abbiamo posizionate, scartate, spostate e poi riprese fino a quando non eravamo contente del risultato ottenuto. Poi le ho raccontato la storia. Quando è andata a letto ho scritto con una pessima grafia la storia, in modo da tenerla impressa, e ogni tanto la rileggiamo. La nostra prima storia scritta!

il nostro libro delle figurine

Alcuni scatti del nostro libro delle figurine

Il quaderno non è ancora completo, e mi inventerò dei nuovi esercizi per finirlo: potrei aggiungere esercizi sul tempo meteo, l’ora, le stagioni…. che ne dite?

 

Annunci

2 Risposte to “Almeno due giochi da fare con le figurine (provate al ristorante!)”

  1. piedona 4 maggio 2015 a 12:55 #

    Belle idee 🙂 Grazie di averle condivise!

    Liked by 1 persona

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: